“Un raggio di sole che spunta nelle nebbie di queste settimane e che ci deve spingere ad essere ottimisti e fiduciosi sul futuro della Carife”. Paolo Calvano, segretario regionale del Pd, saluta così la notizia dell’avvenuta approvazione da parte del Governo della direttiva comunitaria sul bail-in. Ma è presto per gioire.
C’è infatti confusione proprio sull’avvenuta approvazione da parte del Consiglio dei ministri dei due decreti legislativi di attuazione della direttiva europea sul bail-in delle banche venerdì mattina: in un primo momento il sottosegretario alla presidenza Claudio De Vincenti aveva parlato di un’approvazione “in via definitiva”, ma in serata, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, una nota emessa da palazzo Chigi ha dato la smentita: sui due decreti legislativi c’è stato da parte del Governo un semplice esame “sulla base dei primi pareri resi dalle commissioni parlamentari”.
Sempre secondo quanto riportata la Reuters, ai due provvedimenti manca ancora il parere della commissione per le Politiche Ue della Camera e, sebbene non ci siano indicazioni esplicite in tal senso, sarebbe questo il motivo della mancata approvazione definitiva. Il Governo avrebbe però recepito le osservazioni pervenute dalle commissioni Finanza che proprio pochi giorni fa avevano dato l’ok, con alcuni adeguamenti.
L’approvazione è importante per Carife perché potrebbe permettere finalmente al Fondo interbancario di procedere all’operazione (da circa 2 miliardi di euro) di salvataggio di Carife, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti, evitando possibiomente censure della Commissione europea per violazione della disciplina contro gli aiuti di Stato.