Lettere al Direttore
6 Novembre 2015

Zadro: Versalis e il futuro della chimica in Italia

di Ruggero Veronese | 3 min

Ho gestito per 5 anni l’accordo di programma del polo chimico, per questo ritengo che la questione Versalis sia preludio di abbandono. La chimica in Italia è Eni e in Eni la chimica è settore in negativo. La cessione ad altri soggetti spesso porta con sé azioni molto dolorose. Eni, per circa il 30% azienda pubblica con Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe a breve essere un altro degli asset che il Governo si appresa a vendere.

Dove sta il grave.

1. Dopo aver occupato in passato posizioni di leadership mondiale, l’Italia oggi sta dismettendo la chimica, anche se questa rappresenta il settore a monte e a valle di tutto il manifatturiero mondiale. Non si è investito. I poli chimici italiani impiegano ancora migliaia di lavoratori, ma su tutti incombe la chiusura. La chimica e le plastiche, nel mondo, sono richieste più di un tempo. Polietilene, polipropilene e pvc rappresentano, in ordine di fatturato, rispettivamente la prima, la seconda e la terza materia plastica al mondo. E la domanda di questi prodotti da parte dei trasformatori italiani è di assoluto rilievo. Noi però dismettiamo.

2. La chimica significa occupazione, lavoro qualificato, alta professionalità, ricerca ed innovazione trasferite, poi, all’intero sistema industriale. Dappertutto ci sono centri di ricerca di eccellenza. A Ferrara il Centro Ricerche Natta è da considerarsi “Patrimonio dell’umanità” al servizio della ricerca mondiale per il patrimonio scientifico, il capitale umano, la capacità intellettuale.

3. I nostri territori sono quelli che un tempo hanno fatto i conti con gli impatti ambientali e sociali che le produzioni di allora comportavano ed hanno saputo trasformare le criticità in eccellenze nel settore delle bonifiche, del risanamento ambientale, della sicurezza, del risparmio energetico e dell’efficientamento, restituendo ai cittadini cultura, innovazione, sostenibilità e fiducia. Dismettere le produzioni rappresenta un pericoloso arresto dei processi virtuosi attivati. Chi porta avanti le bonifiche?

4. I luoghi della chimica sono un crocevia tra la valorizzazione dell’innovazione dei processi produttivi della chimica tradizionale ma anche per la riconversione in chimica verde e per investimenti nel settore del recupero dei materiali. Servono politiche per dimezzare i costi energetici, delle materie prime, delle utilities.

5. Il Polo di Ferrara, già depauperato giorno dopo giorno, se continua a perdere pezzi non sarà attrattivo per nessuno e coloro che rimangono saranno costretti ad andarsene per i costi sempre più elevati di gestione, dai 40 Km di strade interne, ai rifiuti, ecc. Versalis in questi anni ha ottenuto la restituzione ad integrità delle proprie aree, grande valore economico. Ora se ne va? Quando sarà operativo l’impianto tanto annunciato; in compensazione una pista ciclabile, per altro lontana da dove sarà l’impianto? E’ questo il potere contrattuale di chi governa il territorio?

Eni che rappresenta la chimica, la raffineria ed il rifornimento delle industrie della petrolchimica, insieme alla Cassa Depositi e Prestiti, al Governo, alla politica, devono impegnarsi per il mantenimento dei posti di lavoro, l’oggi ed i processi di riconversione per il domani. Con tempi certi, dichiarati e mantenuti.

Rossella Zadro
Coordinatrice provinciale Italia Unica

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