Ostellato. “Non sono preoccupato, è una scelta libera di un consigliere, sarà il centrodestra a dover fare una riflessione”. Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, non crucciarsi più di tanto per l’ingresso di Forza Nuova in consiglio dovuto al cambio di casacca di Marco Centineo.
E se il leader di Fn Roberto Fiore (atteso a Ostellato il 1° ottobre) legge l’avvenimento come “l’apertura di una nuova stagione rivoluzionaria”, segno di un “vento sta cambiando perché la politica è al capolinea”, Marchi non si scompone troppo: “Non è che la rivoluzione si fa con un consigliere e mi risulta che anche Fiore sia un politico, quindi se il vento sta cambiando non mi pare vada nella sua direzione”.
Il motivo della poca apprensione del sindaco va anche ricercato in una rappresentanza numerica non proprio sconvolgente di Centineo: “È stato eletto con 8 voti”, ricorda Marchi che comunque non giudica la scelta: “Uno fa quello che vuole, finché vige la Costituzione uno è libero di far ciò che vuole e non credo che l’ingresso nel consiglio comunale di Ostellato significhi che diventino chissà quale entità”.
Una cosa però il primo cittadino tiene a rimarcarla: “È una scelta forte dal punto di vista degli ideali, non parlo di politica, ma Ostellato ha quelli della solidarietà e del rispetto della Costituzione, sono valori e ideali solidi e antichi che non mi sembra vadano nella direzione di quelli di Fiore”.