Dopo ben 7 anni di Proposte di Legge Regionale (2005-2012) mai trasformate in Legge Regionale nel corso di una legislatura,finalmente la Regione Emilia-Romagna, ultima tra le Regioni, approva la Legge Regionale n.7 del 6 luglio 2012 “Nuove norme in materia di Enti di bonifica”, dalla quale, dopo circa 3 anni dalla sua approvazione, scaturirà il nuovo Piano di Classifica del Consorzio Bonifica Pianura di Ferrara.
Con questo nuovo Piano il Consorzio stabilisce nel 20% il grado di interconnessione fra la rete fognaria dell’abitato di Comacchio e la rete di bonifica. (Come novità rispetto al passato il nuovo Piano prevede tale interconnessione anche per Portogaribaldi) (pag.149 del Piano di Classifica).
Da che cosa sia determinata tale percentuale ci viene spiegato per derivazione a pag.153 del Piano: “ In considerazione del fatto che la rete dei canali comunali dell’abitato di Comacchio effettua il drenaggio della maggior parte ( circa l’80% ) delle acque di pioggia, è stato disposto nel Piano di Classifica uno sgravio dell’80% sull’indice di beneficio di scolo “. Se così è gli estensori del Piano di Classifica non sono grandi conoscitori del sistema fognario urbano.
Infatti non solo i canali sono ricettori (80%) delle acque di pioggia ma tutta l’area Sud dell’abitato corrispondente alla Raibosolina, perimetrata dalla Via Marconi e Via Marina,,come ricordato in precedenza servita da linee fognarie separate,conferisce le acque meteoriche all’idrovora di Via Marina che le scarica direttamente nel Canale navigabile (si legga al proposito il chiarimento dell’ingegnere capo del LL.PP. del Comune di Comacchio di cui all’allegato n.2).
Quale sia la percentuale ricettiva di acque di pioggia di tale conduttura fognaria non è dato di sapere ma si deve aggiungere all’80% drenata dalla rete dei canali interni. Si può ipotizzare empiricamente un 10% circa. Quindi lo sgravio dovrebbe essere logicamente del 90% e non dell’80% come affermato nel Piano di Classifica. Il restante 10% delle acque di pioggia dovrebbe essere incanalato nella fognatura mista che serve l’area Ovest dell’abitato che poi confluisce al Depuratore., i cui reflui depurati vengono sversati nella rete di bonifica e quindi scaricati nel Canale navigabile alla stessa stregua dei conferimenti fognari provenienti dagli altri Centri urbani.
Quindi l’interconnessione tra la rete fognaria dell’abitato di Comacchio e la rete consortile non è a monte del Depuratore ma a valle e quindi a carico dell’Ente Gestore del SII. ( comma 2 – art.2 della L.R. n.7/2012 ). Non esiste dunque interconnessione diretta tra il Centro Storico di Comacchio e la rete consortile. Diversamente dall’area urbana – zona PEEP – Valle Raibosola le cui acque di pioggia vengono sversate, tramite sfioratore, direttamente nella rete di bonifica e quindi soggetta totalmente al beneficio di scolo.
Ne si può sostenere come significativa interconnessione il piccolo sfioratore realizzato alcuni anni fa in Via Raimondo Felletti incrocio Via Marconi per sopperire ad eventi meteorici eccezionali e ad alcune deficienze del tratto fognario realizzato erroneamente con alcuni dislivelli che in determinate circostanze ha prodotto alcune sacche di allagamento in alcune Vie intersecanti Via Felletti. (Fig.5 – pag.n.151 del Piano di Classifica).
Quindi non si tratta di area urbana il cui sistema fognario recapita nella rete di bonifica ma di piccolo sfioratore che in casi rari in presenza di eventi meteorici eccezionali svolge la funzione di far defluire parte delle acque di pioggia in eccesso in una scolina e quindi al Canale collettore di Valle Isola tramite deflusso a gravità. Tale caso non rientra nella fattispecie descritta nel paragrafo 3.1.2. delle Linee Guida di cui alla Delibera Regionale del marzo 2014.
Parimenti l’allagamento del Centro Storico di Comacchio del 14 giugno 2008 e di alcune Vie centrali nella primavera 2015, causate da limiti e lacune strutturali nella gestione del sistema fognario urbano hanno dimostrato l’inesistente relazione con l’azione di bonifica per la difesa idraulica. Per le ragioni sin qui esposte nessun tributo può essere gravato sugli immobili urbani dell’abitato di Comacchio a titolo di beneficio di scolo per quanto sia ridotto. Gli allagamenti ripetuti per quanto radi nel tempo portano a ritenere inesistente pure il beneficio idraulico.
Alcune considerazioni,per certi versi simili, si possono fare per l’abitato di Portogaribaldi, il cui unico contatto tra la rete fognaria urbana e la rete di bonifica è un by-pass elettromeccanico contiguo all’impianto di sollevamento primario nei pressi dell’Acciaiuoli funzionante in casi di eventi climatici eccezionali e quindi non rientrante nei casi di interconnessione di cui al paragrafo 3.1.2. delle Linee Guida regionali. L’altro sfioratore realizzato recentemente dall’Ente Gestore del SII nei pressi del ponte sopraelevato in caso di evento eccezionale scolma direttamente nel Canale navigabile.
Manrico Mezzogori
Consulta popolare San Camillo