Gent.mo Sindaco,
sono anni che ho a cuore le sorti di molti concittadini che a cadenza ravvicinata si trovano a fronteggiare, da soli, gli allagamenti delle proprie abitazioni e delle aziende.
Nei giorni scorsi una parte di Vigarano Mainarda e delle frazioni è andata sott’acqua per causa di alcuni temporali. Le cause sono da imputarsi al mancato funzionamento del sistema fognario, alla chiusura del fossato a lato della via Cento nelle vicinanze dell’intersezione con via Rondona, alle caditoie ostruite, alle fogne non pulite regolarmente.
Dopo innumerevoli richieste – sempre inascoltate – alle amministrazioni che si sono succedute in questi anni, nulla o quasi nulla è stato realizzato per risolvere il problema o perlomeno per limitare i danni.
Mi preme ricordare che il 30 novembre 2013 l’ho interpellata per sapere quali dei lavori programmati erano stati eseguiti dopo il Consiglio comunale richiesto dalle opposizioni il 29 Settembre 2010: la risposta da parte del capo settore tecnico – del 23 dicembre 2013 – evidenziò che si sarebbe proceduto al consolidamento di difesa spondale su strade adiacenti i canali consorziali Cavo Tassone e Scolo Rondone. Per quanto riguardava il rifacimento della rete fognaria esistente, dai numerosi incontri tenutisi tra il 2010 e il 2012 fra l’Amministrazione comunale, Hera e l’allora ATO 6 si era raggiunto un accordo sulle opere da realizzare valutate anche economicamente che a seguito del terremoto del 2012 sono state sospese.”
Che fine ha fatto il progetto e la realizzazione della vasca di laminazione che doveva essere costruita nei pressi del Cimitero del capoluogo?
Che fine hanno fatto i lavori di adeguamento per lo smaltimento delle acque in alcuni tratti fognari del territorio?
Perché non riaprire nuovamente il fossato di via Cento – intersezione via Rondona – capace di smaltire le acque che provengono dalle aree coltivate a lato, come si può notare dalle foto allegate?
Perché non ribassare il manto stradale di via Cento nel tratto dove gli allagamenti avvengono con una certa frequenza?
Perché coloro che hanno investito i risparmi nella casa o che hanno aperto un mutuo per realizzarla devono vederla immersa nella melma e nell’acqua putrida delle fogne?
Un Comune che si fregia di partecipare all’EXPO di Milano e di ricevere il Premio Internazionale di “Città Slow per l’integrazione” deve essere all’altezza di garantire il benessere ad ognuno senza il continuo timore di vedere compromessi tanti anni di lavoro.
Marcello Fortini
Per Noi Vigarano
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