Politica
28 Maggio 2015
Per la programmazione 2017 si attende di capire l'impatto dei lavori post-sisma al Diamanti e al Teatro Comunale

Bilanci in salute per Teatro, Musica e Arte

di Daniele Oppo | 3 min

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IMG_20150528_154247745Bilanci tutti in positivo e tutti in utile quelli delle fondazioni Teatro Comunale, Ferrara Arte e dell’associazione Ferrara Musica. Se tutto sembra procedere bene nonostante gli anni di crisi, si palesa l’incertezza per la programmazione di mostre ed eventi futuri dato che i lavori post-sisma potrebbero minare l’utilizzabilità degli spazi di Palazzo Diamanti e del Teatro Comunale.

I risultati economici dell’anno passato sono stati esposti dall’assessore alla Cultura Massimo Maisto alla commissione consiliare competente, anche se il Consiglio comunale, data la struttura che hanno assunto i tre enti, non è più chiamato ad intervenire per l’approvazione.

Partiamo con chi sta meglio, il Teatro, che chiude con un utile di esercizio di 52.517 euro a fronte di un bilancio da 3,4 milioni, e con accantonamenti per circa 240mila euro da utilizzare in caso di necessità. Tra le uscite la voce più importante è quella relativa ai ‘servizi artistici’, pari a quasi il 40% del bilancio complessivo: 1,3 milioni di euro, suddivisi tra prosa, lirica, danza e altre stagioni. Il personale copre quasi tutto il resto: 1,2 milioni il costo, sceso però di circa 50mila euro rispetto a quanto preventivato per via di alcune razionalizzazioni. Tra i ricavi le voci più influenti sono, ovviamente, i finanziamenti pubblici: 720mila euro dallo Stato, 75mila dalla Regione e 1,5 milioni dal Comune. Degne di nota comunque le entrate derivanti da biglietti e abbonamenti che arrivano a oltre 600mila euro.

Ferrara Arte ha un bilancio da 2,6 milioni di euro ed è riuscita a raggiungere un utile d’esercizio di 15.550 euro. “Qui c’è più difficoltà nel reperire risorse esterne”, precisa Maisto che prima aveva spiegato come negli ultimi tempi per gli eventi culturali cittadini si stia cercando sempre più di trovare una collaborazione con i soggetti privati. In questo caso i contributi pubblici (circa 500mila euro) sono ‘solo’ il 20% del totale dei ricavi, mentre la voce in entrata più grossa è costituita dai biglietti: 1,1 milioni di euro portati in prevalenza dalle mostre su Zurbaran e Matisse (anche se, in quest’ultimo caso, i visitatori sono stati meno di quelli preventivati). Bene anche il Bookshop che porta ricavi per 646.424 euro. Tra i costi, le maggiori uscite si verificano per i trasporti (461.139 euro) e per la pubblicità (circa 200mila euro), oltre che per il personale (458.302 euro).

Se a Palazzo Diamanti il 2015 è coperto e per l’autunno 2016 è già prevista la mostra sull’Orlando Furioso, c’è incertezza sul futuro immediatamente successivo: “Siamo un po’ fermi perché dobbiamo prima capire l’impatto dei lavori post-sisma a Palazzo Diamanti e anche nel Teatro Comunale”, spiega Maisto.

Tocca infine all’Associazione Ferrara Musica, messa un po’ peggio delle due Fondanzioni per anche delle difficoltà degli anni passati, ma che comunque ha chiuso il 2014 con un utile di quasi 2mila euro in un bilancio complessivo da poco meno di un milione di euro. In tutto questo sono stati messi da parte anche 38.500 euro che portano gli accantonamenti a un totale di circa 147mila euro. “Siamo un po’ meno preoccupati per sono cessati i tagli alla cultura e a livello regionale sono anche aumentati anche se di poco”, afferma l’assessore che preannuncia che è allo studio un “grande concerto sempre legato a Claudio Abbado”.
Sul fronte dei costi, in evidenza ci sono gli oltre 566mila euro di “servizi artistici” relativi alle spese per i vari concerti. Da notare anche i quasi 160mila euro spesi per gli incarichi del direttore artistico, del responsabile organizzativo e dell’addetto stampa (in tutto il 17% del bilancio), mentre molto più contenuto è il costo del personale (quasi 35mila euro) che è però al ribasso perché gran parte di esso è in condivisione con il Teatro. Si fa sentire anche il peso dell’ufficio comunicazione, 58mila euro. Tra le entrate, quasi 160mila euro provengono da biglietti e abbonamenti, ma il grosso viene dai contributi pubblici (741.141 euro) che comprendono le quote associative del Comune (150mila euro) e della Fondazione Ferrara Arte (500 euro).

 

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