Guerra contro il Palio di Ferrara e anche contro un’altra associazione che si schiera in difesa degli animali. I 100% animalisti attaccano con un comunicato dai toni corrosivi e da guerriglia sia la storica manifestazione che i ‘rivali’, rei di aver ‘rubato’ gli spazi per manifestare vicino alla piazza Ariostea.
I 100% animalisti sono attivi contro il Palio dal 2007 – l’anno successivo alla corsa in cui morirono due cavalli – con duri presidi e azioni di disturbo. “Ogni anno, escluso l’anno del terremoto (per rispetto verso le vittime, rispetto che gli organizzatori non hanno avuto) – si legge nella nota dell’associazione – i nostri militanti hanno fatto sentire la loro voce a difesa dei cavalli, oltre a innumerevoli blitz con affissione di manifesti e striscioni alle sedi e alle abitazioni degli organizzatori del palio o dei politici responsabili”.
“All’inizio, i nostri attivisti contrari al palio venivano confinati a Km di distanza da piazza Ariostea. Tutto il centro era zona proibita. I militanti di 100% animalisti non hanno mai accettato queste imposizioni, e con varie tattiche sono riusciti più volte ad infiltrarsi ed occupare una postazione a poche decine di metri dalla piazza – si legge nella nota -. Tanto che, alla fine, le autorità competenti concedevano l’autorizzazione a manifestare lì, visto che comunque sarebbe avvenuto ugualmente e così sarà anche il 31 maggio, se ci fossero animalisti inventati al posto nostro in quella zona”.
Gli “animalisti inventati”, definiti anche “neo pupazzari con tanto di codice Iban”, sono proprio l’associazione rivale che quest’anno ha presentato richiesta per occupare lo spazio assegnato gli anni scorsi ai 100% animalisti “costato anni di lotte, blitz, rischi vari e molte denunce a carico dei militanti”. Per il gruppo sembra dunque che quello spazio spetti loro di diritto, nonostante che, per loro stessa ammissione, l’associazione rivale abbia fatto richiesta con largo anticipo: “il marcio – sono le parole dei 100% animalisti – è che lo hanno chiesto un anno prima”. In questo viene letta una “evidente malafede e l’intenzione di appropriarsi di un qualcosa guadagnato da altri. Perché la possibilità di manifestare così vicini è merito solo ed esclusivamente di 100% animalisti”.
Ma l’associazione non si dà per vinta e, anzi, alza la posta con toni da guerriglia: “Sappiano, gli animalari dell’ultima ora, che la loro “furbizia” non porta buoni frutti: quel giorno i nostri militanti saranno presenti, e non saranno tollerate provocazioni di nessun tipo. E si sappia anche che basterà anche un solo nostro militante infiltrato tra la folla, per invadere la pista dopo la partenza dei cavalli, per bloccare tutto il palio. Moira Orfei si ricorda benissimo di noi e delle nostre invasioni nel suo tendone senza spalle coperte…”.