Lagosanto
6 Aprile 2015
Ausl approva l'acquisto di 100 nuovi televisori per 27mila euro. Cifre superiori a quelle da vendita al dettaglio

Nuove tv a Valle Oppio, ma il prezzo è equo?

di Ruggero Veronese | 2 min

ospedale del deltaTempo di rinnovo tecnologico per i reparti di degenza degli ospedali del Delta e di Argenta: attraverso la delibera 2015/386 la direzione dell’Ausl ha infatti approvato l’acquisto di 100 nuovi televisori per i pazienti ricoverati, a un costo di 27mila euro comprensivi di Iva. Un acquisto suggerito in una recente relazione del Servizio Tecnico aziendale per far fronte alla necessità di sostituire le apparecchiature ormai rotte o malfunzionanti, ma che solleva qualche perplessità per quanto riguarda i costi dell’approvvigionamento, a prima vista leggermente sovrastimati rispetto ai normali valori di mercato.

L’acquisto riguarda in particolare l’ospedale del Delta, dove saranno installati 82 dei 100 nuovi televisori (gli altri 18 sono destinati ad Argenta). A Valle Oppio sono presenti apparecchi a tubo catodico (installati nel 2001) che presentano i problemi più vari: dal guasto ‘definitivo’ al semplice smarrimento del telecomando. La direzione dell’Ausl ha quindi deciso di sostituirli utilizzando le risorse provenienti dal fondo dei ricavi commerciali, destinati per statuto proprio al miglioramento del comfort per gli utenti delle strutture sanitarie. Inviando una richiesta di consultazione alle ditte specializzate riguardo al costo per la fornitura di 100 televisori attraverso il mercato protetto Consip per le pubbliche amministrazioni.

Da questo punto di vista quindi l’acquisto non solleva perplessità: sia per quanto riguarda l’utilità, sia per le procedure messe in atto. Ciò che può far alzare il sopracciglio sono però i costi dell’operazione: 22.200 euro (27mila se si include l’iva) per 100 televisioni e relative staffe di supporto, ovvero 270 euro per ogni apparecchio. Prezzi non certo da ‘mercato protetto’, dal momento che anche in un qualunque supermercato o mediastore per il grande pubblico il costo di una tv a 28 pollici di fascia media si assesta sui 180 euro. E parliamo ovviamente di vendita al dettaglio, e non di un intero stock da 100 pezzi, perlopiù diretto a una clientela tutelata come un ente pubblico.

Questo prezzo apparentemente poco competitivo potrebbe essere dovuto all’installazione delle staffe di supporto: dalla direzione dell’Ausl giunge infatti la spiegazione secondo cui i supporti per le vecchie tv a tubo catodico sarebbero inadatti ai nuovi dispositivi a schermo piatto. Ma, ad ogni modo, il loro valore a pezzo singolo difficilmente può superare i 20 euro. Come si è arrivati quindi alla cifra di 222 euro per ogni televisione? Un dato è certo: tra le due offerte pervenute l’Ausl ha effettivamente accolto la più economica da 22mila euro più Iva (della ditta Elcom), scartando immediatamente quella da 35mila euro più iva pervenuta da un’altra azienda. Sulla procedura, in sostanza, non si possono far rilievi. Ma un dubbio sorge spontaneo: quanto è davvero concorrenziale il ‘mercato tutelato’ della Consip?

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com