Cronaca
12 Marzo 2015
Un biciclettaio rinviato a giudizio per lesioni mentre la sua denuncia è stata archiviata

Picchiato da un agente di polizia, ma va lui a processo

di Daniele Oppo | 2 min

tribUna diatriba su due ruote speciali per una bicicletta con un agente di polizia sfociata prima in un alterco verbale e poi in un parapiglia in cui sono volati colpi proibiti costa a un biciclettaio di Ferrara una citazione diretta a giudizio davanti al giudice di pace con l’accusa di lesioni.

La storia l’avevamo raccontata nel luglio 2012: l’agente di polizia, ferrarese ma in servizio a Bologna, si era presentato nel negozio chiedendo le due ruote, asserendo – visibilmente alterato – di averle pagate in anticipo e di non averle mai viste. Il biciclettaio lo aveva invitato alla calma dato che c’erano altri due clienti all’interno del negozio. Secondo la versione dell’agente avrebbe chiesto allora una bici di cortesia nell’attesa che arrivassero le ruote, ma i testimoni raccontarono una versione leggermente diversa: la bicicletta di cortesia, più che richiesta, venne presa e basta.

Il commerciante si era subito opposto, anche fisicamente, sbarrandogli la strada verso l’uscita e lì nacque la colluttazione violenta in cui entrambi si colpirono e spintonarono a vicenda.

Dopo essere riuscito a recuperare la bici e aver “portato” fuori l’agente, il biciclettaio, ferito con un pugno al labbro, chiuse il negozio e chiamò la polizia. Entrambi si recarono poi al pronto soccorso per farsi medicare, uno a Cona, l’altro all’ospedale Bentivoglio di Bologna: i referti parlavano di 5 giorni per un trauma al volto al biciclettaio e 7 giorni per contusioni multiple al braccio sinistro per l’agente.

Dalla vicenda – sulla quale ha indagato la Polizia di Stato – sono nate due denunce reciproche: una nei confronti dell’agente e un’altra da parte dello stesso agente per lesioni.

Nonostante i resoconti dei due testimoni presenti confermassero la versione dei fatti fornita dal biclettaio, la prima denuncia è stata archiviata, mentre la seconda, quella nei confronti del biciclettaio, è proseguita fino alla richiesta di rinvio a giudizio davanti al giudice di pace per lesioni, e la prima udienza si terrà a maggio.

“Tutto mi immaginavo tranne che potesse essere imbastito un processo nei confronti del mio cliente – commenta l’avvocato del biciclettaio Salvatore Mirabile -, ancor più sulla scorta delle tue testimonianze che sono state rese. Rimane da capire poi per quale motivo la querela del mio cliente non abbia avuto sviluppi di sorta, finendo con un archiviazione senza che nessuno mi abbia fatto sapere nulla e contro la quale faremo opposizione”.

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