La Ferrara Marathon e Half Marathon è ai nastri di partenza. La prima senza Giancarlo Corà, il padre della manifestazione targata Atletica Corriferrara che quest’anno animerà la città estense da venerdì 13 a domenica 15 marzo, giorno dell’evento. A prendere il testimone di Corà, scomparso lo scorso agosto per un malore mentre faceva jogging, è il figlio Massimo che, insieme a sua moglie Erica Cavalieri, alla madre, alla sorella, a Nino Sarno e tutto il gruppo di volontari, ha messo in piedi un nutrito programma di eventi collaterali per fare in modo che la quinta edizione della Ferrara Marathon e la 23esima edizione della Half Marathon e Family Run siano una festa dello sport a tutto tondo per la città. Il modo migliore per rendere onore a Giancarlo Corà che, a detta di tutti gli organizzatori, seguirà la corsa da lassù e sarà felice di constatare che la gara podistica non è morta con lui ma, anzi, continuerà a crescere nel suo affettuoso ricordo.
Come detto, sono molte le novità e iniziative che affiancheranno maratona (42 km), mezza maratona (21 km) e family run (7 km). Il cambiamento più radicale è dato dalla sede del “Villaggio Maratona”, per la prima volta allestito a palazzo della Racchetta in via Vaspergolo, che aprirà le porte venerdì alle 16 e che ospiterà la segreteria organizzativa. Sempre al suo interno vi sarà anche la consegna della maglia ufficiale dell’evento, gli spogliatoi suddivisi per uomini e donne, gli espositori tecnici e il ‘pasta party’ gratuito per tutti gli iscritti alle gare competitive, aperto sabato dalle 18.30 alle 21.30 e domenica dalle 11.30 alle 17. Ancora gastronomia all’Expo Sapori allestito sabato e domenica in piazza Trento e Trieste. Per tutto il fine settimana (sabato alle 10 e alle 15, domenica alle 10.30 e alle 15.30) si susseguiranno inoltre le famose passeggiate culturali a cura di Alessandro Gulinati, guida della Pro Loco Ferrara, che proporrà a ferraresi e turisti, visite guidate nel medioevo e rinascimento ferrarese, e nei musei civici comunali, che per l’occasione saranno aperti e visitabili gratuitamente per tutto il fine settimana.
Tra le novità pionieristiche, il ‘teatro running’: da un’idea dell’attore parigino Laurent Soffiati, Roberta Pazi e Ferrara Off metteranno in scena per la prima volta il festival culturale “Storie di passi” che unisce il mondo dello corsa a quello del teatro. L’evento ospiterà anche una conferenza della psicologa della nazionale di atletica Marisa Antollovich e dal nutrizionista sportivo Edgardo Canducci. Ma le iniziative culturali non finiscono qui: i ragazzi del Dosso Dossi, infatti, sono di nuovo pronti a usare la loro creatività per decorare un altro camioncino da donare a una cooperativa di Libera Terra. L’art session di Libera Ferrara è in programma domenica dalle 15 in piazza Castello. Da segnalare inoltre la sfilata del Club Motociclistico Bulloni Svitati, che faranno da staffetta agli atleti della Maratona e della Mezza maratona. Gli atleti avranno un saluto coreografico da parte degli sbandieratori e musici del Palio di Ferrara, più precisamente della Contrada di Santa Maria in Vado, che torna così ad affiancare l’evento dopo anni di assenza.
Tornando allo sport, sabato sarà la giornata dedicata ai bambini con la prima Kid’s Run che vedrà al via in piazza Trento Trieste ben 120 piccoli atleti. Domenica sarà invece il giorno della gara: alle 9.30 da corso Martiri della Libertà ci sarà la partenza della Maratona, della Mezza maratona e della Family Run, camminata non competitiva aperta a tutti gli appassionati che vogliano comunque vivere il clima maratona. I primi dati della partecipazione sono più che positivi: solo nelle due gare competitive si sono superati i 1700 iscritti, ben 250 in più dello stesso periodo della passata edizione. Possibile quindi arrivare al grande obbiettivo degli oltre 2mila atleti, tenendo conto dell’abitudine di molti di iscriversi all’ultimo momento.
“Gli eventi sportivi di questa portata non sono contenitori di problemi ma di ricchezza per la città creando un notevole indotto per tutta l’economia ferrarese” commenta l’assessore allo Sport Simone Merli, ‘tirando le orecchie’ a quelli che definisce i “leoni del web” capaci solo di lamentarsi del blocco del traffico. A questo proposito, il 15 marzo sarà in vigore la “Domenica senz’auto”, che prevede il divieto di circolazione dalle 9 alle 16 all’interno del centro abitato; in vigore altri provvedimenti di viabilità per consentire lo svolgimento della manifestazione. La polizia municipale, come ricorda l’ispettore Roberto Accorsi, sarà presente con una 50ina di agenti sulla strada per assicurare che la gara si svolga nel modo più corretto e sicuro possibile. Il percorso di gara della mezza maratona è rimasto invariato mentre quello della maratona, come spiega il responsabile tecnico staff Ferrara Marathon Aniello Sarno, vedrà una modifica al 36esimo km con un giro di un km al parco Urbano per poi correre i successivi 3 km nel sottomura fino a piazzale Medaglie d’Oro, un percorso ancora più affascinante dal punto di vista paesaggistico.
Lo spirito che guiderà la manifestazione, come sottolinea lo speaker ufficiale Michele Marescalchi, è che sia una bellissima festa per tutta la città senza preoccuparsi troppo dei numeri e dei nomi. Anche se qualche nome di spicco c’è: gara di ottima elite nella mezza maratona con Rudy Magagnoli, Marina Zanardi, Paolo Dalmasso e i tre keniani David Tum, Paul Tiongik, Kibet Henry e la favorita Kebaso Sarah Kerubo. I favoriti per la maratona, invece, sembrano essere Renato Tosi, mentre Laura Fogli sarà presente all’evento ma non parteciperà alla gara. Una piccola ‘chicca’ per i nati nel 1954: il Panathlon Club di Ferrara, annuncia la delegata provinciale Coni Luciana Pareschi, consegnerà il premio speciale “Sixtieth for CorriFerrara” all’atleta 61enne meglio piazzato alla Ferrara Marathon, una targa realizzata a mano per ricordare il 60esimo anniversario dalla fondazione del club estense. Un altro modo per omaggiare Giancarlo Corà e, come specifica il presidente Uisp Ferrara Enrico Balestra, anche Giampaolo Lenzi, scomparso lo scorso gennaio, perché “se Giancarlo ha portato la maratona a Ferrara, Giampaolo ne ha costruito la scuola”.
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