Sport
23 Gennaio 2015
Seconda edizione dell’ultratrail ideato da Mariluz Viñas, residente a Ferrara dal 1998

Scoprire le bellezze dei Caraibi.. di corsa

di Elisa Fornasini | 3 min

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10408557_832214616837862_78062182925639305_nLo sport è una pratica che fa bene alla salute, ma praticare sport in mezzo alle bellezze della natura incontaminata fa bene anche all’anima. È stata presentata ieri sera presso polo sportivo Cus, la seconda edizione di “100 km del Caribe”, una gara podistica di trail che si terrà dal 2 al 9 giugno tra gli scorci più suggestivi della zona Nord della Repubblica Dominicana. L’ultratrail – aperto a podisti, trail runners, walkers e nordic walkers – è stato ideato da Mariluz Viñas, domenicana di origine e ferrarese di adozione, che ha deciso di illustrare la seconda edizione del suo curioso progetto nella città estense, dove abita dal 1998.

La bella atleta ha radunato al ristorante Natura alcuni podisti e i rappresentanti del palio del Drappo Verde di Verona, la corsa più vecchia e longeva del mondo, giunta quest’anno alla 598esima edizione. Ma cos’hanno in comune una maratona e una mezza maratona, una corsa di strada e di trail, una manifestazione storica e una appena nata? Apparentemente nulla ma, come spiega il presidente del palio di Verona, “condividiamo la proporzione tra la loro bellezza e la nostra anzianità”. Questo spiega il gemellaggio tra le due attività e proprio qui, a detta di Viñas, risiede il miracolo dello sport.

OIl vero miracolo, però, è quello di aver creato dal niente una lunga maratona in un paradiso terreste come quello della Repubblica Dominicana. Non per niente lo slogan dell’ultratrail è “Vieni a correre in paradiso”, una proposta che non si sono lasciati sfuggire i 350 atleti di 10 diverse nazionalità che hanno partecipato alla prima edizione dello scorso anno, vinta da Massimo Tagliaferri e Katia Figini. Gli italiani si sono dimostrati così in prima linea nella disciplina del trail running. Quest’anno sono già 18 gli italiani iscritti alla competizione, considerata per la sua bellezza una delle quattro migliori gare dell’America Latina. In pole position anche due ferraresi, pronti a infilarsi le scarpe per percorrere i 100 km del percorso.

Nei 5 giorni di corsa, dal 3 al 7 giugno, si potrà ammirare ogni giorno una tappa diversa: da Cabarete (10 km su spiaggia) a Puerto Plata (17,5 km), considerata la tappa più difficile per il terreno roccioso e il dislivello della montagna; da Sosua (18 km di arena compatta, argilla e rocce) a Las Terrenas (44,5 km), forse la tappa più bella perché offre tutto quello che esiste nell’immaginario caraibico. Quinta e ultima tappa a Playa Moròn (12 km), un percorso misto nei pressi della splendida spiaggia Moròn creato appositamente per l’occasione, prima di concludere con una grande festa in stile caraibico. La caratteristica di questa gara, come ricorda la sua ideatrice che si dice soddisfatta di aver portato a termine per il secondo anno consecutivo una vera e propria sfida, è appunto l’allegria domenicana. “Una gara tutta da vivere perché di una bellezza unica” è il commento dei podisti che hanno avuto la fortuna di parteciparvi l’anno scorso.

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