Codigoro. Per oltre 10 anni è stato presidente della sezione di Codigoro dell’Associazione nazionale carabinieri, per anni si è potuto anche fregiare del titolo di cavaliere. Eppure V.P., 55 anni, ex carabiniere e ultimamente assicuratore è stato protagonista di una vicenda che lo ha visto accusato e poi condannato di millantato credito.
I fatti risalgono al 2009, quando un giovane che allora aveva 19 anni, si è rivolto a lui perché credeva che avrebbe potuto aiutarlo a farsi togliere due verbali per guida in stato di ebbrezza e guida senza cinture di sicurezza. Oltre che a farsi restituire la patente ritiratagli in quanto neopatentato.
Dopo il contatto, P. (difeso in aula dall’avvocato Alceo Ranzato) non si è tirato indietro, ha anzi confermato di poter svolgere quel ‘servizio’ millantando di avere un certo ascendente verso l’Arma, ovviamente dietro compenso: 1400 euro.
Ma poi non è successo nulla, i verbali sono rimasti dov’erano e così pure la patente, e così il giovane ha deciso di denunciare l’accaduto.
Durante l’udienza tenutasi nel primo pomeriggio di ieri nell’aula E del tribunale di Ferrara il pubblico ministero onorario Elisa Bovi ha chiesto per lui la condanna a un anno e sei mesi di reclusione. Il giudice Monica Testoni ha deciso per una condanna ancora più severa: due anni di reclusione, mille euro di multa più la condanna al pagamento delle spese processuali.