Cento. La Fiat torna ad assumere in Italia e punta sullo stabilimento centese della ex Vm Motori, dove 50 nuovi dipendenti si aggiungeranno agli altri 20 già entrati in servizio a dicembre. Assunzioni tutt’altro che blindate visto che si parla – secondo fonti sindacali – di contratti a termine rinnovabili di durata trimestrale, ma che portano comunque una ventata di ottimismo nella fabbrica centese, dove è previsto un notevole aumento del numero di ordinazioni durante l’anno appena inaugurato.
Complici di questa ripresa della produzione sono la fusione tra Fiat e Chrysler, che ha dato vita al gruppo industriale Fca (Fiat-Chrysler Automobiles), e la storica abitudine a privilegiare le grosse cilindrate tipico del mercato degli Stati Uniti, dove il nuovo motore di casa Vm, un potente turbodiesel a sei cilindri da 3.000 centrimetri cubi di cilindrata, può trovare un largo impiego. Ne sono già un esempio i nuovi modelli dei Grand Cherokee della Jeep e dei pick up della Ram, entrambi storici marchi Chrysler, le cui vendite hanno raggiunto risultati assai incoraggianti negli Usa, tanto da spingere il gruppo guidato da Sergio Marchionne a chiedere un aumento dei volumi di produzione a Vm, che in chiusura del 2014 era già salita a 400 pezzi al giorno. Ma a premiare il modello Vm è anche un modello di auto che punta al mercato di vertice, la Maserati Ghibli Diesel, assemblata in questo caso in Italia nello stabilimento di Grugliasco. Senza contare le ordinazioni extra giunte da Baku, in Azerbaijan, dove nel 2015 si terrà la prima edizione dei Giochi Olimpici Europei: in questo caso a equipaggiare i motori Vm saranno le vetture “London Taxi”, mezzo di trasporto ufficiale per l’organizzazione dell’evento sportivo.
Novità insomma assai positive per lo stabilimento centese, che ha chiuso il 2014 con un fatturato di circa 500 milioni di euro per una produzione superiore a 100mila motori. Rimangono parecchi punti interrogativi sul fronte occupazionale, e in particolare per la tipologia e la durata dei contratti, ma la speranza che questa nuova ventata di assunzioni non sia solo un fuoco di paglia si fonda anche sui nuovi progetti in campo nello stabilimento. Come quello per una nuova mensa aziendale, per la quale l’azienda ha lanciato una gara di appalto e i cui lavori dovrebbero iniziare tra qualche settimana.
La notizia delle nuove assunzioni viene confermata, anche se con qualche cautela, dal segretario della Fiom – Cgil di Ferrara, Samuele Lodi, secondo cui “è sempre difficile per noi verificare queste novità, visto che non veniamo coinvolti neppure nelle semplici informative, ma siamo a conoscenza di questa operazione e confermo che il suo ordine di grandezza dovrebbe essere di poco inferiore alle 50 unità, con contratto a termine di tre mesi”. Un aspetto che solleva qualche perplessità da parte del segretario Fiom, che comunque ci tiene a non mettersi di traverso di fronte a una decisione dalle ricadute comunque positive: “È sempre insidioso commentare queste operazioni, poichè di fronte alla crisi che viviamo nel nostro territorio è chiare che decine di assunzioni, anche se a termine, sono una buona notizia. Detto questo, occorre anche sottolineare come la Fiat abbia cancellato le quasi 300 assunzioni previste nell’accordo sottoscritto a maggio, che prevedeva l’ingresso dei dipendenti a tempo indeterminato ex Oerlikon e di decine di lavoratori con contratto di apprendistato, il 70% dei quali avrebbe dovuto trovare impiego a tempo indeterminato. Quindi ben venga il dare opportunità a nuovi lavoratori, anche se per qualchemese, ma non dimentichiamo che, al momento della firma dell’accordo, Fiat deteneva già il 50% della proprietà di Vm”.