Entro il trimestre 2015, se non riusciremo a scongiurare, nella riunione che si terrà nella prima decade di dicembre, il progetto di chiusura indiscriminata dei presidi, verrà smantellata, come già preannunciato i mesi scorsi, la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Chiesuol del Fosso.
Essendo contrari a tale ipotesi poiché, come abbiamo più volte affermato, detta razionalizzazione deve avvenire al tavolo del coordinamento ed interessare quantomeno l’altra forza di polizia che svolge funzioni a competenza generale (Carabinieri), in queste ore sensibilizzeremo il sindaco e i parlamentari locali affinché si adoperino, per quel che possono, ad ostacolarne la chiusura che nulla ha a che vedere con la spending rewiew.
Nel mese di marzo il Prefetto ed il Questore, incontrati prima di inviare a Roma il loro parere sulla chiusura, si erano dimostrati sensibili a non disperdere il patrimonio professionale maturato negli anni dai Poliziotti della Polposta.
A Ferrara sono presenti le Sezioni di tre specialità della Polizia di Stato: Stradale, Ferroviaria, Postale indipendenti tra di loro, le quali a loro volta dipendono funzionalmente dai Compartimenti regionali di competenza, e questi dalle Direzioni centrali a Roma. Un apparato burocratico doppione di se stesso, con un costo economico elevatissimo sia in termini di sovrapposizioni di compiti ed incarichi, quasi tutti prettamente burocratici che assorbono risorse umane ed economiche senza fornire un servizio alla collettività ma che dispongono ognuno di un ufficio del personale, un centralino, un corpo di guardia, una segreteria, un archivio, un ufficio servizi, un ufficio automezzi e cosi via. Uffici importanti nelle gestione del personale, ma che non hanno nessun impiego operativo e che potrebbero essere accorpati e condivisi in modo da recuperare risorse umane da dislocare nel controllo del territorio. Se quantifichiamo il numero totale di dirigenti, funzionari e singoli agenti di polizia addetti a questi settori, scopriamo un’inutile spreco da cui poter recuperare le risorse che motivano questo perverso piano di riorganizzazione. Stessa situazione nel Dipartimento a Roma, si chiudono gli Uffici periferici e si lasciano aperte 19 Direzioni centrali. Un apparato burocratico pazzesco che assorbe una abnorme quantità di personale, anche più giovane di quello che da anni svolge servizio in strada senza possibilità di ricambio generazionale per il blocco delle assunzioni.
La soluzione più ovvia e lungimirante porterebbe ad abolire i Compartimenti, accorpando in un unico ufficio la Polizia Stradale, Ferroviaria, Postale e di Frontiera, diretto da un solo dirigente con quattro funzionari (uno per specialità), unificando tutti gli uffici burocratici con un notevole risparmio sugli affitti e sulle utenze, recuperando uomini e mezzi con un incremento dell’efficienza dei servizi resi ai cittadini. Se lo stesso accorpamento avvenisse anche a Roma nelle Direzioni centrali si otterrebbe a costo zero un concreto snellimento dell’apparato burocratico recuperando risorse maggiori di quelle previste con un effettivo risparmio per la collettività, ottenendo una Polizia di Stato più efficiente e al passo coi tempi.
Non può giustificarsi all’opinione pubblica una politica che penalizza senza motivo la lotta al crimine informatico, quando un reato su cinque è commesso su internet con un aumento del 245% nell’ultimo triennio, quando gli Hacker continuano a colpire con maggiore frequenza e con tecniche sempre più sofisticate minando la sicurezza nazionale, mentre tutte le altre forze di polizia internazionali si rafforzano.
Così facendo, eliminando i soli Uffici specializzati nel settore lascieremo terreno fertile alle organizzazioni criminali che si perfezionano e investono nelle nuove tecnologie per espandere le loro attività mafiose: lo Stato arretra lasciando campo libero al suo nemico peggiore, cancro della nostra società!
Si chiudono le Sezioni che rappresentato un settore cruciale per un Paese affidabile che ha realmente a cuore la sicurezza dei cittadini e si lascia intatto l’abnorme apparato burocratico centrale e regionale da cui si possono recuperare molte più risorse umane.
Sopprimere la Sezione composte da 9 unità e quelle delle altre province, produrrebbe uno scarso recupero di risorse senza nessun beneficio concreto, anzi vedrebbe accrescere esponenzialmente le problematiche organizzative, accentrando e demandando l’intera complessa materia informatica alle Questure, imponendo di fatto l’istituzione di un Ufficio ad hoc per la trattazione del nuovo carico di lavoro, con personale che dovrà essere opportunamente formato e qualificato, sottraendo risorse ad altri settori già carenti.
Le Sezioni sono assolutamente indispensabili nell’organigramma territoriale in quanto offrono assistenza e consulenza informatica immediata contro gli attacchi hacker alle aziende, agli Enti provinciali e agli stessi cittadini per gli accessi abusivi ai loro computer, la sottrazione della posta elettronica o denaro dai propri conti correnti e per le minacce e diffamazioni sui social network. Forniscono un immediato sostegno agli adolescenti con gli incontri che tengono presso gli Istituti scolastici sui rischi di un uso inconsapevole di internet da parte dei minori, dando agli alunni preziosi consigli e tecniche specifiche per navigare in sicurezza. Incontri che riscuotono sempre più l’apprezzamento dei docenti, dei genitori e degli stessi ragazzi, considerata la grave lacuna in materia e le notevoli ripercussioni sulla loro vita futura (sei minori su dieci scambiano foto e video porno in rete e sono sempre più vittime del cyber bullismo ed estorsioni a sfondo sessuale con effetti devastanti, a volte anche mortali).
Di fronte a questi dati, verrebbe da pensare che la Polizia Postale e delle Comunicazioni sia uno dei servizi cardini della Polizia di Stato quali in effetti è, pertanto vi chiediamo di aiutarci a non far calare l’attenzione sulla sicurezza.
Se è questo che si vuole si sappia che il Siulp è nettamente contrario così come respinge un modello di unificazione delle forze di Polizia, diametralmente opposte tra loro ritenendo che solo il coordinamento e l’accentramento dei centri di spesa sia l’obiettivo da perseguire per non disperdere la “personalità” e “unicità” di ogni forza di Polizia, costantemente in calo di personale se si pensa che solo per la Polizia di Stato dalle previsioni a fine 2016 le unità saranno poco più di 80.000 (24.000 uomini in meno in nemmeno dieci anni).
Stefano Parziale
Segretario generale provinciale Siulp