27 Novembre 2014
Ma il sindacato rilancia: "75mila le ore extra non retribuite richieste ogni anno e mancano 38 medici"

Il Sant’Anna vince la causa sugli straordinari

di Ruggero Veronese | 2 min

cona ingresso okL’azienda Sant’Anna vince il secondo round del braccio di ferro legale contro Anaao Assomed, il sindacato dei dirigenti medici che da tempo denuncia problemi di scarso organico dell’ospedale e parla di migliaia di ore di straordinari non retribuite per il personale dell’ospedale ferrarese. La Corte di Appello di Bologna ha infatti rigettato le richieste del sindacato – che sta portando avanti battaglie separate a livello nazionale e per quanto riguarda i singoli ospedali -, ma l’Anaao Assomed non getta la spugna e preannuncia già un probabile ricorso in Cassazione.

Ricorso legato ovviamente a quelle che saranno le motivazioni della sentenza di Bologna, che verranno rese note tra qualche settimana. L’ipotesi del sindacato è infatti che la Corte di Appello abbia bocciato il ricorso soprattutto a causa di una lacuna nella giurisprudenza italiana, che non ha ancora accolto la direttiva 2003/88 della Comunità Europea.

Il discorso in realtà è piuttosto semplice: secondo la Ce il personale medico non dovrebbe lavorare più di 38 ore alla settimana. Un tetto orario che in Italia – non solo al Sant’Anna – rappresenta a dir poco un’utopia: secondo l’ex segretario Anaao Assomed, Pierluigi Api, “sono 75mila le ore di straordinario non retribuito richieste ogni anno al personale medico del nosocomio ferrarese”. L’obiettivo del sindacato non è però solo quello di ‘sbloccare’ i pagamenti ai medici per le loro prestazioni aggiuntive, ma piuttosto dimostrare un dato che – a giudicare dal numero di ore richieste al personale – dovrebbe apparire scontato: “Questo processo – afferma Api – serve per dimostrare, anche dal punto di vista legale, che siamo sotto organico: 75mila ore di straordinario all’anno equivalgono al lavoro di 38 medici, che allo stato attuale mancano all’appello al Sant’Anna”.

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