Vorrei ringraziare gli organizzatori che hanno reso possibile la proiezione pubblica a Cassana del documentario Mani sulla sanità, distribuito gratuitamente da Indy Group. Oltre ai registi (D. Marzeddu e G. Bugani), la nostra riconoscenza va al Comitato salvaguardia ospedale del Delta, al Coordinamento territoriale uilfpl Ferrara delle aziende AuslAosp e alla Consulta popolare S. Camillo di Comacchio, per la presentazione e per l’ottimo supporto logistico. In particolare, ringrazio Nicola Zagatti ed Enrico Franceschi per le delucidazioni e gli approfondimenti sul tema.
Come si può notare, la proiezione è stata voluta da e per i semplici cittadini, che non vogliono accettare supinamente le “razionalizzazioni” (cioè i tagli e gli sprechi) di cui è oggetto da decenni la “virtuosa” sanità dell’EmiliaRomagna. Un esempio per tutti: il costo dell’ospedale di Cona è stato di circa 300 mln di euro, cui vanno aggiunti altri 200 mln per le infrastrutture (viabilità, metro di superficie, etc.), per un totale di circa 500 milioni di euro. E ricordiamo anche che con la formula del project financing si sono appaltati i servizi no core di Cona (lavanderia, pasti, parcheggi, etc.) per un costo di 23,6 mln l’anno per 30 anni, già lievitati a 53 milioni all’anno, sempre per 30 anni. Con la stessa cifra si potevano costruire quasi 20 ospedali come quello di Valle Oppio (quasi due all’anno…), costato “chiavi in mano” circa 30 mln (60 miliardi di vecchie lire).
Tommaso Mantovani