Sono usciti con non poche perplessità i rappresentanti di Federconsumatori Ferrara dall’incontro con Hera Comm, durante il quale i vertici della multiutility hanno cercato di chiarire la situazione riguardo al cambio di contratto senza preavviso per numerose utenze gas nella provincia ferrarese. Un caso che – ricordiamo – era stato sollevato dall’associazione dei consumatori dopo aver raccolto le segnalazioni di alcuni utenti che mostravano come la tariffazione delle loro utenze fosse passate dal criterio “a maggior tutela” a quello “a libero mercato”.
“È parso subito chiaro – riferiscono i rappresentanti di Federcosumatori, Roberto Zapparoli e Piergiovanni Sitta -, che si stava parlando da due posizione diverse se non addirittura opposte, visto che alla richiesta formulata dalla Federconsumatori era pervenuta una risposta che non inquadrava esattamente la situazione, visto che Hera Comm faceva riferimento alla delibera 280/2013 dell’Aeeg ma in realtà Hera di Ferrara aveva agito in base a delibere specificatamente inerenti la situazione anomala presente solo nel territorio ferrarese”.
Infatti, fin da quando l’attuale Hera era Agea, stipulava contratti che prevedevano delle norme specifiche per gli utenti di Ferrara e provincia, che si sono consolidate nel tempo restando con il sistema di “Maggior Tutela” e che vertevano sulla cosiddetta “tariffazione piatta”: cinque fatture bimestrali uguali (a prescindere dalla stagione) e una di conguaglio, generalmente tra il mese di aprile e maggio. La tariffazione standard di tutta Hera Com invece, consiste in quattro fatture bimestrali a consumo con “lettura presunta” e due fatture a conguaglio durante l’anno. Nel momento in cui sono partite le restrizione a livello nazionale anche Hera ha rivisto le proprie posizioni e ha riscontrato che quei tipi di contratti stipulati da sempre con il “Servizio di Tutela” a Ferrara e provincia, non erano in linea con le direttive societarie, pertanto serviva adeguarli. E così è stato fatto, inquadrando i contratti a “fatturazione piatta” da “Maggior Tutela” a “Contratto Libero” mantenendo però le stesse caratteristiche del “Servizio di Tutela”, anche perché – hanno spiegato i dirigenti Hera – i contratti stipulati dagli utenti di Ferrara e provincia sono a tempo indeterminato, quindi la tariffazione è obbligatoriamente legata alla tariffazione dettata dall’autorità (tipo Servizio di Tutela).
“Come Federconsumatori – affermano Zapparoli e Sitta – abbiamo espresso la nostra disapprovazione sulla mancata informazione agli utenti interessati del motivo di tale modifica, ma Hera ha ritenuto che si sarebbe ingenerato maggiore caos organizzativo insistendo su l’opportunità dell’iniziativa presa, anche dopo le nostre ripetute perplessità, lasciandoci non perfettamente soddisfatti. Alla domanda della validità del contratto a tempo indeterminato inerente le tariffe, comunque facenti riferimento al Servizio di Tutela, nonostante vi sia la dicitura “Mercato Libero”, i dirigenti Hera hanno assicurato che non ci deve essere nessun dubbio, pertanto tutti gli utenti che desiderano mantenere la “Fatturazione Piatta” possono farlo mantenendo le tariffe e tutti i “privilegi” del “Servizio di Tutela”, però con la dicitura sulla fattura “Mercato Libero”. Se invece gli utenti di Hera di Ferrara e provincia, voglio “passare” alla dicitura sulla fattura di “Servizio di Tutela” allora devono richiederlo espressamente, sapendo che le fatturazioni saranno “a consumo”, sia con letture presunte, sia con autolettura e con eventuali conguagli”.
Spiegazioni che non lasciano del tutto soddisfatti i rappresentanti di Federconsumatori, ma che consentono almeno fornire le informazioni complete al parco clienti: “Abbiamo preso atto delle spiegazioni dei dirigenti Hera Comm – affermano i rappresentanti dei consumatori -, ribadendo le nostre perplessità sia sulla spiegazione dell’errore di valutazione della risposta fornita ufficialmente alla nostra raccomandata, sia per non avere fornito adeguata informativa preventiva agli utenti, sulle motivazioni delle modifiche della dicitura in fattura. Abbiamo richiesto e ottenuto l’assicurazione che i contratti stipulati dagli utenti per il servizio gas di Hera Comm (ex AGEA) precedentemente a “Servizio di Tutela” e poi trasformati in “Mercato Libero” sono effettivamente a tempo indeterminato e per quanto riguarda il tipo di tariffazione deve essere solo quella fornita trimestralmente dall’autorità”.