La fontana è di nuovo in piazza Trento e Trieste. Non è più la stessa, il vestito è nuovo, più moderno e più in linea con alcuni elementi di arredo della nuova piazza, ma è di nuovo lì dove in tanti ne attendevano il ritorno.
La nuova installazione ha fatto storcere il naso a qualcuno che avrebbe preferito la vecchia fontanella con tanto di vaschetta integrata per raccogliere l’acqua, nella quale si abbeveravano i cani portati a passeggio ma, come spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, la scelta di una struttura nuova è stata ponderata: “È stata scelta così perché più in linea con le scelte di arredo urbano fatte con la nuova piazza ma posso capire che ci sia a chi non piace o chi preferiva la vecchia fontanella perché ormai si era affezionato o ha conosciuto solo quella”. Anche l’assenza della vaschetta ha un motivo ben preciso e non banale: “Ormai le fontanelle così sono tutte senza vasca – spiega Modonesi – perché c’è un motivo di tipo igienico-sanitario per evitare gli strusciamenti dei cani o, ancora peggio, che ci vadano a bere i piccioni, senza contare il problema delle zanzare”.
Qualcuno ha sollevato il ‘mistero’ della vecchia, storica, fontanella, sospettando che fosse nel giardino privato di qualcuno: “Ce l’ho io nel mio balcone perché non sapevamo dove metterla”, scherza polemicamente l’assessore – un po’ infastidito “da un attenzione molto strana su un problema che non esiste” – per poi spiegare che, semplicemente, “è in un magazzino comunale come tanti altri elementi di arredo urbano dismessi”. Magazzino che, forse, non sarà la sua ultima destinazione: “Forse verrà riutilizzata in qualche area verde – rivela Modonesi -, ma è una cosa che dobbiamo ancora valutare”.
Il ritorno della fontana non conclude però i lavori nella piazza: dopo il nuovo listone (e i nuovi sotto-servizi), la nuova pavimentazione e la nuova illuminazione rimane ancora da completare una parte dell’arredo: i cestini e le panchine. Per i primi, spiega Modonesi, “stiamo ragionando con Hera per uniformarli all’estetica della piazza”, mentre più lunga pare la strada per vedere le panchine: “La loro collocazione è ancora al vaglio – spiega l’assessore – e siamo in fase di progettazione. Difficile definire una tempistica anche perché non dipende solo da noi ma in mezzo ci sono anche la valutazione della Soprintendenza per i beni architettonici”
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