“I lavoratori e le lavoratrici della Berco, la popolazione tutta, i partiti e le parti sociali di Copparo e provincia, considerata l’esperienza vissuta poco più di un anno fa, esprimono il totale dissenso nei confronti della situazione venutasi a creare nelle acciaierie di Terni proprietá della Thyssenkrupp”… Questo avrei voluto sentire o vedere per iscritto in qualche comunicato locale… sarà per la prossima volta ?
Il modo in cui i colleghi delle acciaierie vengono trattati non dovrebbe esistere; questi pseudo amministratori delegati che arrivano come apparizioni mistiche solo per tagliare teste senza avere il minimo rispetto per la dignità delle persone sarebbero da condannare anche a livello legale.
Non è possibile continuare ad agire in questo senso, senza un vero piano industriale, solo con l’intento di licenziare degli uomini e delle donne che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con passione e dedizione: per questo sarò e spero saremo sempre al fianco di questi lavoratori che lottano ogni secondo per avere riconosciuto il proprio ruolo.
Proprio in questi giorni è stato ricoverato Andrea Maurelli, un collega delle acciaierie, giunto al 23esimo giorno di sciopero della fame per protestare contro il piano di ridimensionamento di Tk-Ast ed io mi auguro una presa di posizione decisa da parte delle istituzioni locali e nazionali.
La cosa più importante da ricordare in queste lotte operaie è a mio avviso l’Articolo 1 della nostra Costituzione, troppo spesso disatteso: l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Faccini Michele, operaio metalmeccanico