Lettere al Direttore
9 Agosto 2014

Considerazioni (logistiche) su Palazzo Bellini

di Daniele Oppo | 4 min

Della unitarietà del progetto culturale di Palazzo Bellini si è già scritto molto. In sintesi il “contenitore” si suddivide in tre piani: 2° Piano archivio storico; 1° Piano biblioteca; Piano terra i due locali adibiti all’iniziativa “Nati per leggere” e gli spazi per esposizioni artistiche. Ma vorrei contribuire al dibattito in corso affrontando il problema dell’eventuale spostamento della Biblioteca comunale da Palazzo Bellini nei locali del Museo della nave romana dal punto di vista logistico.  Attualmente la biblioteca dispone di 40 mila volumi,che non sono comunque un dato definitivo giacché tutte le biblioteche, in base alle risorse economiche disponibili,approntano piani di acquisto aumentando continuamente la propria dote libraria. Ne consegue che in prospettiva si deve sempre tenere d’occhio la capienza degli spazi. Come dire che laddove alloggiano 40 mila volumi,ancora oggi agevolmente in virtù dei grandi spazi disponibili,alloggiarne in futuro 50 mila diventerebbe problematico. Elemento questo,strategico,non affrontato dal sedicente “Comitato semplici cittadini” schierato sull’ipotesi di trasferimento della biblioteca. Talmente semplici che non si sono minimamente preoccupati di supportare le proprie affermazioni campate in aria (anche questo purtroppo è un metodo) con confronti reali. La superficie complessiva dell’attuale biblioteca,che comprende anche gli spazi del progetto “Nati per leggere”, della Sala conferenze e dei due uffici adibiti a reception, è di 522 mq. Gli spazi del Museo,sia quelli espositivi che accessori, si estendono per una superficie di circa 462 mq. Metro più e metro meno. A parte i due locali allocati al Piano terra adibiti al progetto “Nati per leggere” (75 mq) sostanzialmente la biblioteca comunale si articola su un unico Piano. Diversamente gli spazi del Museo si sviluppano al piano terra e al primo piano. Erroneamente il “Comitato semplici cittadini” (da ora Csc) ha affermato che gran parte della superficie del Museo si estende al piano terra,dimostrando la più completa ignoranza sulla conoscenza del luogo. E’ vero il contrario! Il piano terra del Museo si sviluppa complessivamente su una superficie di 164 mq mentre il Piano superiore di 301 mq. Altre caratteristiche ineguagliabili dell’attuale biblioteca sono l’articolazione in otto locali,prevalentemente intercomunicanti,che favorisce la suddivisione per argomenti in un percorso filologico ideale (ma anche i locali accessori contengono libri e questo a dimostrazione che per quanto ampi gli spazi sono persino insufficienti.) e la luminosità naturale garantita da 24 ampie finestre. Diversamente gli spazi del Museo si suddividono prevalentemente in due vasti saloni: piano terra (137 mq) e piano superiore (237 mq),i quali dovrebbero essere suddivisi in più locali per poter alloggiare la biblioteca,pena l’ammasso. Elemento oltremodo negativo nel confronto la scarsa luminosità naturale (per non dire inesistente) dei due saloni del Museo. Al piano terra (137 mq) due sole finestre. Al piano superiore (237 mq) 6 finestre. Palazzo Bellini 24! E sin troppo evidente dal confronto che nella peregrina ipotesi venisse deciso il trasferimento si dovrà fare ricorso alla illuminazione artificiale anche di giorno! Altro aspetto di non secondaria importanza è la dotazione dei servizi igienici. A Palazzo Bellini vi sono servizi igienici ampi  sia al Piano superiore che al piano terra e,sopratutto,che non interferiscono con i locali della biblioteca e locali accessori. Diversamente i servizi igienici presso il Museo sono solo due (più uno promiscuo al Piano superiore) molto ristretti e per accedervi è necessario interferire con la Reception,ma sicuramente appena sufficienti per le visite museali brevi. Va da sé, inoltre,che il confronto non può non tenere conto delle prospettive future. La possibilità di recuperare ulteriori spazi a Palazzo Bellini per lo sviluppo di attività connaturate ai servizi di una Biblioteca moderna e sempre più aggiornata sono enormi. Il Museo non è sufficiente nemmeno per il presente. Ad esempio penso a locali per ospitare la ricchissima cineteca comunale, sia storica che moderna, con annessa sala di proiezione. Dove? Gli spazi al piano terra di Palazzo Bellini dedicati attualmente ad esposizioni d’arte potrebbero in futuro (perché no?) trovare sede ideale a sé nei vecchi magazzini (attualmente pericolanti) una volta opportunamente ristrutturati. Ma qual’è la grossa e grave lacuna che contraddistingue Palazzo Bellini? La presenza delle barriere architettoniche! Va a merito dell’attuale Amministrazione, per quanto mi è dato di sapere,aver affidato ad un progettista qualificato, tramite bando, uno studio e realizzazione di un ascensore. Una lacuna che doveva essere risolta da decenni.

Mezzogori Manrico    
Alternativa Democratica per l’autonomia locale

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