Sono 377 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno, +13,1 % rispetto allo stesso periodo del 2013, 33 solo in Emilia-Romagna (5 di questi a Ferrara). E quasi la metà di queste persone (il 42%) lavoravano nell’agricoltura.
Sono i dati forniti dall’Osservatorio indipendente di Bologna sulle morti bianche diffusi ieri sul proprio blog dell’associazione dove si evince che il 68% dei decessi sul lavoro nel settore agricolo sono state causati dal trattore. Secondo l’Osservatorio, inoltre, “se si aggiungono i ‘diversamente assicurati’ che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’Inail, pensiamo si superino complessivamente i 750 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con partita iva individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come ‘morti per incidenti stradali’, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate”.
Dati più che mai attuali anche per Ferrara che nella giornata di martedì, a Bondeno, ha visto coinvolto in un fatale incidente stradale l’operaio di 49 anni Piergiorgio Rampazzo, deceduto schiacciato da un trattore dopo essere finito in un piccolo fossato a seguito di un urto con un platano mentre si recava per lavoro a Casumaro.
Proprio a Rampazzo e alla sua famiglia va il cordoglio del consigliere regionale indipendente Giovanni Favia: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza ai familiari, gli amici ed i colleghi del lavoratore 49ennne dipendente di una ditta di contoterzisti in agricoltura, che ieri ha perso la vita facendo il proprio mestiere nel ferrarese”, scrive il consigliere regionale in una nota consegnata alla stampa.
L’Osservatorio indipendente ricorda di aver mandato una mail il 28 febbraio a Renzi, Martina e Poletti “avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 98 e 108 dall’inizio dell’anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento”.