Si è concluso con un’assoluzione perché il fatto non sussiste il processo che vedeva accusato D.M. per stalking ai danni della moglie dalla quale si era separat0 nel 2008.
Assoluzione anche per quanto riguarda un altro capo d’accusa, quello che vedeva imputato l’uomo per aver prodotto un falso documento attestante il pagamento degli alimenti. Condanna invece a 9 mesi di reclusione e 600 euro di multa limitatamente al fatto di non aver corrisposto alcuni assegni di mantenimento per i figli.
Secondo la moglie, costituitasi parte civile nel processo, D.M. l’avrebbe perseguitata a partire dal 2011 inviando costantemente sms al suo numero di cellulare, affiggendo volantini calunniosi e consegnandole un Dvd dal contenuto hard, oggetto anche di una perizia disposta dal tribunale.
Il pubblico ministero aveva chiesto per lui 2 anni di reclusione per quanto riguarda lo stalking e 8 mesi più 500 euro di multa per quanto riguarda il mancato versamento degli assegni di mantenimento, richiedendo invece l’assoluzione per la produzione di documenti falsi.
“Siamo lieti che sia stata dimostrata la sostanziale innocenza del nostro assistito – commenta l’avvocato di D.M., Luca Azzano Cantarutti -. Per quanto riguarda il reato residuale per il quale è stato condannato ricorreremo sicuramente in appello perché è evidente che tale reato non sussiste”.