Casoria-Adamant, le pagelle di Estense.com
Le pagelle di Estense.com della trentatreesima giornata di Serie B, che ha visto la Psa Casoria imporsi sull’Adamant Ferrara per 80-64
Le pagelle di Estense.com della trentatreesima giornata di Serie B, che ha visto la Psa Casoria imporsi sull’Adamant Ferrara per 80-64
Ancora una volta, niente da fare. Un'Adamant falcidiata dagli infortuni regge poco più di un quarto di gioco al PalaDennerlein di Napoli contro la Psa Casori
Il Comune ha aperto una sezione web dove scoprire il progetto, scaricare i materiali informativi e accedere direttamente al modulo di segnalazione per gli avvistamenti
Ieri - domenica 29 marzo - una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio
Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"
L’amministrazione ferrarese sceglie le opere sul territorio estense da inserire nel decreto “Sblocca Italia”, che nelle intenzioni del premier Matteo Renzi dovrà servire a dare una scossa alla realizzazione di tutte quelle opere pubbliche bloccate nei labirinti della burocrazia o dai veti di provveditorati e sovrintendenze che a volte ne rallentano anche di diversi anni l’iter amministrativo. E il luogo scelto dagli assessori Aldo Modonesi (lavori pubblici) e Roberta Fusari (urbanistica) per presentare le richieste dell’amministrazione ferrarese: il chiostro di San Benedetto, da tempo individuato per ospitare l’accademia nazionale dell’Agenzia delle Entrate ma il cui progetto ha avuto un brusco stop dovuto alla spending review.
“Il giorno della Festa della Repubblica – premette Modonesi -, Renzi ha mandato una lettera a tutti i sindaci per chiedere quali sono le opere considerate più importanti ma attualmente bloccate”. Nella risposta l’amministrazione ferrarese ha indicato quattro elementi. I primi due riguardano le infrastrutture per la viabilità in un contesto ampio: la realizzazione della terza corsia sull’autostrada A13 Bologna Padova e un intervento di ampliamento della Strada Statale 13 (Adriatica), “che pur passando nel territorio di Argenta – afferma Modonesi – ha anche una ricaduta sul nostro territorio”. Ma le due opere su cui gli assessori concentrano le proprie attenzioni sono all’interno delle mura ferraresi: “Due interventi – afferma Modonesi – di cui si parla da alcune legislature ma che di fatto sono sempre stati bloccati o fatti saltare”. Si tratta del Chiostro di San Benedetto – come già aveva premesso pochi giorni fa il sindaco Tagliani – e della realizzazione di una nuova sede degli uffici della questura attualmente ospitati a Palazzo Furiani (dove ha sede la polizia stradale).
I due assessori ripercorrono la storia dei due interventi e l’impasse che ne ha bloccato la realizzazione. A partire dal chiostro di San Benedetto: nel 2009 l’Agenzia delle Entrate individua l’antico convento dei benedettini come nuova sede per la propria scuola di formazione. Si accorda con l’Agenzia del Demanio (proprietaria del complesso) per l’uso degli spazi e con il Comune di Ferrara per l’affitto (15mila euro annui) di alcune stanze al piano terra. Stanze che il Comune ottiene attraverso una permuta da circa 630mila euro con il Sav (Servizio di Accoglienza alla Vita), trasferitosi in via Arginone. Nel 2013 parte la gara di appalto da 13 milioni di euro, che subisce uno stop a causa del ricorso da parte di un’azienda che contestava alcuni valori nel computo metrico dell’opera. Dopo le modifiche al documento la gara riprende, ma sopraggiunge un nuovo blocco da parte di Carlo Cottarelli, commissario straordinario alla spending review. Fino ad arrivare al decreto “Sblocca Italia” che, nelle intenzioni dell’amministrazione, potrà servire a dare il definitivo via libera all’opera.
Di un diverso utilizzo di Palazzo Furiani se ne cominciò a parlare già durante l’ultima amministrazione di Gaetano Sateriale, che inserì l’immobile nel Puv (Programma Unitario di Valorizzazione). Secondo Modonesi e Fusari l’immobile non è adatto a ospitare una sede delle forze dell’ordine a causa delle sue alte spese di gestione. Tanto che secondo i due assessori la realizzazione di una nuova struttura di maggiore efficienza consentirebbe nel giro di alcuni anni – anche se mancano al momento stime esatte – di recuperare l’investimento. A questo si aggiunge il “paradosso” – suggerito da Modonesi – dell’ubicazione della sede della polizia stradale in pieno centro storico e a pochi metri dalla Ztl. Il piano dell’amministrazione è quindi la costruzione di una nuova palazzina all’interno dell’area ex-Mof, in cui dislocare alcuni degli uffici della questura. Anche questo progetto ha trovato però un blocco nelle indicazioni di Cottarelli sui tagli alle spese pubbliche.
Pochi giorni fa Renzi ha scritto alle amministrazioni locali: “Sono stato sindaco anche io. E come voi ricordo le polemiche: quanti cantieri abbiamo bloccato per la mancanza di un parere, per un diniego incomprensibile di una sovrintendenza, per le lungaggini procedurali. Quante volte siamo stati costretti a rinunciare a un investimento magari di capitali stranieri, certo innamorati dell’Italia, ma preoccupati del complicato sistema amministrativo del nostro paese”. Nelle prossime settimane – se le promesse di celerità del premier saranno mantenute – potremo sapere se e quali nuovi progetti pubblici potranno partire nella città estense.
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