Sport
5 Giugno 2014
Maiarelli si è impegnato a trovare investitori. Bulgarelli: "Colombarini e io non possiamo sostenere entrambi gli sport"

Mobyt, il sogno prosegue. Almeno per un anno

di Ruggero Veronese | 4 min

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unnamed (4)Il basket ferrarese tira un enorme respiro di sollievo quando Fabio Bulgarelli e l’assessore allo sport Simone Merli si presentano in conferenza stampa assieme a Riccardo Maiarelli, vice presidente di Unindustria e attuale presidente della Fondazione Carife. È lui l’uomo che ha consentito a Bulgarelli di trovare le garanzie per proseguire l’avventura con la Pallacanestro Ferrara e di ritirare l’allarme lanciato negli ultimi giorni, quando sembrava che la risalita della squadra fino alle massime categorie fosse ormai bruscamente arrivata al capolinea. I toni che si respirano sono però tutt’altro che trionfalistici e sullo sfondo permane la preoccupazione per un’impegno imprenditoriale e sportivo che – come fa intendere senza mezzi termini lo stesso Bulgarelli – non potrà continuare all’infinito se non arriveranno nuovi sponsor e investitori.

“Ho deciso grazie a Riccardo Maiarelli di continuare questa avventura almeno per un altro anno – chiarisce Bulgarelli -, ma io e la famiglia Colombarini non possiamo sostenere da soli entrambi gli sport di Ferrara”. Il messaggio è chiaro e diretto: Maiarelli non entrerà nella compagine societaria, ma si è impegnato a trovare nuovi investimenti e soci per il salvataggio della pallacanestro. “Mi auguro che qualcuno entri in società – prosegue il presidente della Mobyt -, altri imprenditori che abbiano voglia di condividere il nostro impegno nella pallacanestro”. Una necessità che non potrà essere rimandata, visti i costi di gestione e per restare competitivi con gli altri club nella serrata lotta per la Lega Gold. Tant’è vero che l’allarme potrebbe estendersi anche al calcio. “Sono convinto – afferma Bulgarelli – che lo stesso problema si ripresenterà tra qualche anno anche per la Spal”.

Ma come trovare nuovi investimenti tra gli imprenditori ancora lontani dal mondo dello sport? La domanda non è di facile soluzione dal momento che ancora non si sa se la Pallacanestro Ferrara sarà ripescata in Lega Gold per la prossima stagione. Un’ipotesi che aumenterebbe l’attrattività dell’investimento, data la maggior visibilità per gli sponsor, ma che porterebbe anche a un aumento dei costi sia a livello di roster che di spese accessorie, trasferte comprese. Di contro, la permanenza in Lega Silver permetterebbe di contenere le spese, a scapito però dell’interesse degli sponsor. Su questo fronte Bulgarelli deve ancora decidere il da farsi, ma ogni discorso sarà prematuro prima della gara tra Mantova e Casalpusterlengo (che in caso di vittoria non potrà essere promossa a causa del palazzetto non a norma).

unnamed (5)Nel corso della conferenza stampa Bulgarelli si toglie anche alcuni sassolini dalle scarpe accumulati nel corso dell’ultima settimana. E la sua rabbia è rivolta soprattutto a un gruppo di tifosi che in un gruppo Facebook dedicato alla società hanno avuto uno duro scontro con i suoi familiari. “Mi è dispiaciuto essere stato oggetto assieme alla mia famiglia e a mia moglie di gravi attacchi, diretti o indiretti, da parte di molti tifosi che conosco personalmente. E terremo conto di queste offese gratuite per quanto riguarda la loro possibilità di rappresentare il basket ferrarese. Adesso molti stanno chiedendo scusa, ma mi sembra un po’ tardi”.

Tra le novità più incoraggianti della giornata c’è il rinnovo per cinque anni della convenzione con il Comune di Ferrara per l’uso del palazzetto dello sport, annunciato in anteprima da Merli e Bulgarelli. Rimane il dubbio sul nome della struttura: pur confermando che Mobyt rimarrà il main sponsor della società, il presidente del club afferma che “dobbiamo ancora decidere quale sarà il naming: non so se Cervellati vorrà proseguire. Ovviamente ha un diritto di prelazione, ma se non sarà più interessato ci guarderemo attorno”.

In definitiva la conferenza stampa, pur portando buone notizie per gli amanti del basket, diventa anche una doccia di realismo e pragmatismo: sognare è concesso, illudersi un po’ meno. La situazione economica non consente di fare promesse impossibili e anche il progetto di polisportiva ha una battuta d’arresto: “La polisportiva doveva ridurre i costi e dare visibilità – afferma Bulgarelli – ma non ha avuto i riscontri che speravamo. Non abbandoneremo il progetto, ma dovremo necessariamente modificarlo in certi aspetti”.

L’ultimo annuncio tocca all’assessore Merli, che annuncia che anche per il basket, come già avviene per la Spal, non esisteranno più biglietti omaggio che spettavano a enti e istituzioni. “Chi si può permettere di pagare non deve ricevere biglietti o abbonamenti omaggio solo perchè è un amministratore o perchè è ‘amico di amici’. Se tutti ci impegnamo a sostenere lo sport vuol dire anche che per vedere la partita dobbiamo pagare il biglietto. Siamo i primi a dire che non vogliamo regali, e mi auguro che diventi uno stile diffuso”.

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