
Oscar Brevi, 46 anni, candidato numero uno per la panchina della Spal
L’uso del condizionale quando si parla di trattative è d’obbligo, ma la Spal dovrebbe aver trovato, dopo una lunga ricerca – fatta anche di qualche rifiuto inaspettato – il successore di Massimo Gadda sulla panchina biancazzurra. E tutti gli indizi, compreso il silenzio “tattico” del Presidente Walter Mattioli e del digì Davide Vagnati, portano al profilo di Oscar Brevi, attuale (o meglio, ex) tecnico del Catanzaro.
Le parti sono in contatto da tempo ma le telefonate tra la dirigenza biancazzurra e il trainer lombardo si sono intensificati nel corso degli ultimi giorni. E’ stata una scelta ponderata, piena di riflessioni ed analisi, quella della società estense: perchè se è vero che la decisione di interrompere il rapporto con Massimo Gadda è stata rapida e condivisa senza alcun tipo di discussione nonostante l’obiettivo raggiunto della promozione in Lega Pro Unica, la scelta del successore non è stata altrettanto repentina.
Non che Mattioli e Vagnati fossero impreparati sui “candidati” per la guida tecnica della squadra a partire dalla stagione 2014-2015, ma come spesso accade le valutazioni fatte per una scelta così importante sono state diverse. La Spal ha puntato inizialmente, e senza riserve, su Paolo Indiani, tecnico del Pontedera – e già vicino all’avvento in terra estense ai tempi della presidenza Tomasi – forte anche delle ottime referenze di Vagnati che del trainer toscano è stato giocatore nella sua carriera da professionista. Unico ostacolo, e non semplice da superare, il contratto che legava Indiani al Pontedera: uno scoglio che le parti non sono riuscite a scavalcare, vuoi perchè la Spal non ha voluto – in maniera più che legittima – adoperarsi in maniera economica per consentire al tecnico di lasciare la sua società di appartenenza, vuoi perchè lo stesso Indiani non ha voluto rinunciare – con una scelta più di cuore che di ambizioni – lasciare una squadra e una città mobilitatesi per la sua permanenza.
Nulla di fatto, dunque, e Mattioli e Vagnati non hanno perso tempo indivudando immediatamente nuove figure adatte ad una panchina prestigiosa come quella biancazzurra: Antonio Asta, Leonardo Semplici e, appunto, Oscar Brevi. In mezzo al trio si è vociferato pure di un interesse per Stefano Vecchi, grande professionista, spallino nel dna e soprattutto allenatore e persona stimatissima dai tifosi, dopo l’ottimo lavoro svolto alla guida dei biancazzurri nell’ultima, terribile e angosciante, stagione sotto la presidenza targata Cesare Butelli. Si è però trattato di una suggestione, pura e semplice: Vecchi è reduce da una bella quanto sfortunata esperienza al Carpi in serie B ed un esonero discutibile quando la squadra emiliana si trovava a sole quattro lunghezze dagli spareggi per il salto nel massimo campionato. Legittimo quindi che l’ex capitano spallino ambisca a categorie superiori alla Lega Pro, seppure nei suoi confronti si vocifera di un forte interessamento dell’ambizioso Bassano.
Asta, Semplici e Brevi: da questi tre profili, ritenuti ideali dalla dirigenza spallina, sarebbe dovuto uscire il nuovo tecnico. E Brevi sembra aver sbaragliato la concorrenza, rispondendo ad alcune caratteristiche che hanno convinto la società estense: giovane ed ambizioso, allo stesso tempo carismatico e con una esperienza già delineata in piazze “calde” (Como, Cremonese e Catanzaro). Un allenatore capace di lavorare con i giovani ed anche di avere a che fare con giocatori più “navigati” (nel 2006, da calciatore, è stato capitano del Torino in serie A).
Insomma, la carta d’identità che la Spal cercava per avviare il nuovo progetto, quello che dovrà portare la squadra biancazzurra ad una crescita costante nel primo anno di Lega Pro Unica. Magari non per stravincere il torneo, magari nemmeno per posizionarsi tra le primissime di un campionato che si annuncia molto competitivo. Ma la Spal vuole esserci, non vivacchiare: crescere nelle ambizioni, aumentare l’entusiasmo del pubblico e della città, proseguire quanto iniziato dalla famiglia Colombarini nell’estate del 2013.
Tutto lascia pensare che i prossimi giorni – il weekend al più tardi i primissimi della settimana entrante -, possano essere quelli del “nero su bianco” e portare Brevi, in maniera ufficiale, ad essere il primo tassello della Spal 2014-2015.
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