29 Aprile 2014
Confronto elettorale a 360 gradi sui temi copparesi: volano scintille tra il sindaco Pd e la candidata M5S

Rossi: “Ballottaggio a Copparo? Sarebbe già una sconfitta”

di Ruggero Veronese | 3 min

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unnamed (5)Copparo. Berco, agricoltura, commercio del centro storico, sanità e riforme dell’amministrazione. È stato un dibattito a 360 gradi sulla politica e l’economia copparese quello che ieri sera, 28 aprile, ha visto i tre candidati sindaci in corsa alle prossime elezioni impegnati in un confronto organizzato dal Rotary Club di Copparo e moderato dal giornalista Andrea Musi. La ‘sfida’ lanciata da Marcello Brunelli, presidente della sezione Rotary, è stata raccolta dal sindaco uscente Nicola Rossi (Pd) e da Filippo Furini (Forza Italia) e Luana Veronese (Movimento 5 Stelle). Tutti decisi a convincere il folto pubblico del ristorante “da Giuseppe” a supportare i punti delle proprie proposte elettorali.

Se nel caso di Furini e Veronese la parola chiave è cambiamento, Rossi gioca la carta della continuità, rispondendo anche in maniera piccata quando la candidata ‘grillina’ attacca l’operato dell’amministrazione negli ultimi anni. E il sindaco tocca subito uno dei temi più scottanti nella vita copparese, rivendicando all’inizio del dibattito il salvataggio della Berco: “Provo orgoglio per quello che è stato fatto – afferma Rossi – perchè è sotto gli occhi di tutti quello che è successo quando la Thyssen ci ha detto che nel giro di 15 giorni se ne sarebbe potuta andare da Copparo”. Un risultato che dà fiducia al primo cittadino per una futura riconferma (“auspico un passaggio al primo turno, per un sindaco uscente andare al ballottaggio è già una sconfitta”), anche se è lo stesso Rossi ad augurarsi il sostegno della città: “Spero che sia stato compreso il lavoro fatto in questi anni – afferma il sindaco -. Le comunità percepiscono solo un 30% delle attività svolte e uno dei nostri difetti da risolvere è quello di non averle comunicate a sufficienza”.

Di tutt’altra opinione la candidata del M5S, che mentre illustra i punti chiave del programma non risparmia gli attacchi al Pd. In particolare per quanto riguarda sanità e i presunti “favori” degli amministratori a parenti e amici. “Con noi finisce il nepotismo – annuncia la Veronese -. È da 70 anni che nelle aziende municipalizzate di Copparo e in Area vengono assunti parenti o amici di amici. Ma se non c’è meritocrazia, la democrazia è a rischio”. Ma uno dei cavalli di battaglia – nel vero senso della parola – della candidata pentastellata è il tema della sanità: “Siamo contrari al servizio ‘H12’, dispendioso rispetto all’utilità per la comunità. È sbagliato non avere un punto di primo soccorso: nella casa della salute, progetto a cui siamo contrari, ci saranno solo 10 posti nell’hospice e solo 15 per le lungodengenze”. L’attacco finale viene riservato invece a quello che la Veronese definisce il “forno di carne”, il forno crematorio che verrà implementato nel cimitero di Copparo. Attacchi mal digeriti da Rossi, che replica con sdegno alle accuse: “Non ho né parenti né amici nelle municipalizzate, mentre il progetto del forno crematorio è un bando che abbiamo vinto e che nei prossimi anni diventerà l’unico introito extra per il nostro Comune, garantendoci 400 mila euro in più nei bilanci”.

Anche secondo il candidato forzista Furini, pur più morbido nelle critiche a Rossi, “Copparo è una città che sbuffa e che ha voglia di cambiamento”. Tra le sue proposte spicca la “riqualificazione a livello industriale con la creazione di un polo tecnologico meccanico. I contatti sono già avanti con varie aziende che potrebbero decidere di delocalizzare nel nostro Comune”. Un progetto realizzabile secondo Furini anche grazie all’accesso a bandi di finanziamento comunitari. Un punto, quello dei finanziamenti europei, su cui si sofferma anche Rossi. Che propone anche lo “stop alla grande distribuzione in centro storico” per rivitalizzare i commercianti.

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