Politica
17 Aprile 2014
L'assessore e il coordinatore Cgil dialogano su Facebook su politiche del lavoro e diritto di criticare Renzi

Marattin e Sateriale, scontro tra vecchia e nuova guardia

di Daniele Oppo | 3 min

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Sateriale vs MarattinPolemica tra vecchia e nuova guardia dei democratici, fatta a colpi di post su Facebook quella tra il renziano doc Luigi Marattin e il coordinatore della segreteria Cgil nazionale Gaetano Sateriale, che di Renzi non ha sicuramente la stessa opinione dell’assessore comunale al bilancio.

Marattin commenta su Facebook quanto affermato da Sateriale durante il dibattito sul lavoro del 14 aprile scorso con il deputato Pd Alessandro Bratti. La frase contesta è quella in cui l’ex sindaco di Ferrara afferma: “Se quando io studiavo all’Istituto di Economia dell’Università di Bologna con professori come Beniamino Andreatta e Romano Prodi qualcuno avesse detto che da una crisi del genere si esce intervenendo sul mercato del lavoro e facendolo costare meno, sarebbe stato allontanato”. Posizione per nulla condivisa da Marattin che affida il suo pensiero a Facebook: “Stimo Gaetano Sateriale, mio sindaco quando a 25 anni fui eletto consigliere comunale, e con cui sono fiero di essermi confrontato, anche duramente, in quegli anni e oltre – esordisce Marattin -. Ma rimango onestamente senza parole quando lo sento criticare la politica economica del governo perché quando lui studiava Economia a Bologna chiunque avesse affermato che la competitività di un paese si aiuta facendo funzionare meglio il mercato del lavoro ‘sarebbe stato allontanato’.” L’assessore al bilancio però le parole le ha eccome: “Gaetano è molto giovanile (di aspetto, ovviamente) – continua – ma da quando era studente sono passati circa 40 anni. Da allora cosucce da niente come crisi petrolifere, cambiamenti di paradigma di sviluppo mondiali, cambi strutturali di politiche macroeconomiche internazionali, la globalizzazione con l’entrata in gioco di più di metà della popolazione mondiale, l’Unione Europea e l’euro, e la peggior crisi economica dell’era moderna. Come si faccia a sostenere che – afferma Marattin –  con tutto ciò, le ricette economiche di 40 anni fa debbano essere intatte e immutate, valide anche ora, rimane per me molto complesso da capire. Come faccia a sostenere ciò un uomo della sua intelligenza è, infine, un vero e imperscrutabile mistero”.

Non tarda ad arrivare la risposta del diretto interessato, direttamente nei commenti al polemico ‘post’ e non senza puntare il dito su quelli che “te l’hanno raccontata male”. “Io ho sostenuto e sostengo che se c’è crisi da domanda (consumi e investimenti) ai miei tempi (ma non solo) se uno proponeva di risolvere una crisi da domanda riducendo valore e qualità dei fattori d’offerta Andreatta l’avrebbe cacciato – spiega Sateriale -. Sbagliava lui e ha ragione il Governo? Io preferisco i miei vecchi studi alle medicine attuali”.

Il dibattito vira ben presto sulla possibilità o meno di criticare il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nonostante la scusa delle affermazioni raccontate male, la spiegazione successiva non cambia di una virgola la posizione di Marattin: “Apprezzo e ti ringrazio per la precisazione – replica -, tuttavia non è che cambi molto”. L’ex sindaco replica con un lapidario: “Se non cambia molto continua a pensare che svalutando il lavoro cresce l’occupazione” per poi far virare il discorso sul diritto di critica: “Noi continueremo a pensare che Renzi ha fatto un regalo a Confindustria privo di effetto positivo sulla crescita. Si può pensarlo? È lecito dirlo dentro il Pd di Renzi?”. E qui l’ultimo appunto (per ora) lo scrive ancora il ‘rottamatore’ Marattin: “Certo Gaetano che come tecniche retoriche di dibattito (o mescolamento carte?) a voi della vecchia scuola non vi batte nessuno. Chi è contesta il tuo (o di chiunque) diritto a contestare il merito della proposta di politica economica di Renzi? – chiede l’assessore -. A me sembrava, e invero sembra, oltremodo strano non che tu la contesti (mi stupirebbe il contrario), ma piuttosto che lo faccia brandendo l’argomento secondo cui queste ricette sono sbagliate rispetto a quelle che….vigevano 40 anni fa”.

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