All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
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Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Schianto frontale nella serata di giovedì 1° ottobre lungo la strada Eridania, a Santa Maria Maddalena, frazione di Occhiobello. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.15, nei pressi del civico 140, dove un’automobile si è scontrata con un’ambulanza
Sulla spiaggia di uno stabilimento balneare era scoppiata un'accesa lite tra un gruppo di giovani. Nel corso del tafferuglio, un ventiseienne residente fuori provincia era stato colpito violentemente alla testa con una bottiglia di vetro
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Secondo le conclusioni della commissione Ichese sulle possibili correlazioni tra terremoto e attività estrattive e di stoccaggio, non si può escludere che ad accelerare i processi naturali che hanno portato agli eventi sismici del 2012 siano state le attività umane di estrazione.
È quanto riporta la riviste Science in un articolo a firma di Edwin Cartlidge che ha potuto visionare il report prima della pubblicazione. La commissione internazionale di geologi avrebbe escluso un rapporto causa-effetto tra lo stoccaggio di gas a Rivara e il sisma del 2012, ma avrebbe espresso dubbi su un altro sito, quello di estrazione petrolifera a Cavone (a Mirandola) gestito della società Gas Plus. Secondo Science il report affermerebbe che “non può essere escluso” che tale attività, svolta a soli 20 chilometri di distanza dall’epicentro della scossa del 20 maggio, possano aver contribuito al verificarsi del primo sisma. In particolare, gli esperti escludono che l’attività in sé considerata possa aver generato il primo sisma, ma non escludono che l’estrazione di petrolio e iniezione di fluidi per migliorare l’estrazione, a distanza così ravvicinata dall’epicentro, non abbiano generato delle alterazioni alla crosta terrestre che, per quanto piccole, potrebbero essere state sufficienti per “azionare” il terremoto del 20 maggio, il quale ha poi generato la seconda scossa del 29.
Gli esperti sarebbero giunti a tale conclusione trovando una correlazione con l’incremento delle attività estrattive nel pozzo di Cavone a partire dall’aprile 2011 e la crescente attività sismica verificatasi prima del 20 maggio 2012. Tale collegamento, affermerebbero gli esperti, dovrebbe ora essere supportato da un modello fisico che incorpori le dinamiche del fluido nel giacimento e nelle rocce circostanti.
Secondo quanto riportato ancora da Cartlidge, il presidente della Regione Vasco Errani sarebbe a conoscenza dei risultati dello studio fatto dalla commissione Ichese dal febbraio scorso, ma “i politici sia a livello regionale che nazionale sarebbero agitati dai suoi prevedibili effetti e starebbero rinviando la sua pubblicazione”.
Se le conclusioni del report dovessero essere confermate, ma serve ancora cautela, queste “potrebbero portare la Regione Emilia Romagna (così come altre Regioni) a negare l’autorizzazione per nuove richieste di attività estrattiva e dare una seria spallata a quelle già in atto”.
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