Sgombero Grattacielo. Il Pd interroga Salvini e Piantedosi
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
L'atto arriva in via Mentessi pochi giorni dopo l'istanza di revoca in autotutela presentata dai consiglieri Anselmo e Nanni. La richiesta: "Si valutino eventuali profili penalmente rilevanti"
Primo round in commissione consiliare, ieri 11 febbraio, per il Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, presupposto del bilancio preventivo e fra gli strumenti-guida dell’ente locale
C'è anche un 31enne italiano, che abita a Comacchio, tra i ventiquattro indagati finiti al centro dell'operazione "Last Delivery" che, durante le prime ore di martedì 10 febbraio, dietro il coordinamento della Procura di L'Aquila, ha portato a dodici arresti in tutta Italia
Secondo le conclusioni della commissione Ichese sulle possibili correlazioni tra terremoto e attività estrattive e di stoccaggio, non si può escludere che ad accelerare i processi naturali che hanno portato agli eventi sismici del 2012 siano state le attività umane di estrazione.
È quanto riporta la riviste Science in un articolo a firma di Edwin Cartlidge che ha potuto visionare il report prima della pubblicazione. La commissione internazionale di geologi avrebbe escluso un rapporto causa-effetto tra lo stoccaggio di gas a Rivara e il sisma del 2012, ma avrebbe espresso dubbi su un altro sito, quello di estrazione petrolifera a Cavone (a Mirandola) gestito della società Gas Plus. Secondo Science il report affermerebbe che “non può essere escluso” che tale attività, svolta a soli 20 chilometri di distanza dall’epicentro della scossa del 20 maggio, possano aver contribuito al verificarsi del primo sisma. In particolare, gli esperti escludono che l’attività in sé considerata possa aver generato il primo sisma, ma non escludono che l’estrazione di petrolio e iniezione di fluidi per migliorare l’estrazione, a distanza così ravvicinata dall’epicentro, non abbiano generato delle alterazioni alla crosta terrestre che, per quanto piccole, potrebbero essere state sufficienti per “azionare” il terremoto del 20 maggio, il quale ha poi generato la seconda scossa del 29.
Gli esperti sarebbero giunti a tale conclusione trovando una correlazione con l’incremento delle attività estrattive nel pozzo di Cavone a partire dall’aprile 2011 e la crescente attività sismica verificatasi prima del 20 maggio 2012. Tale collegamento, affermerebbero gli esperti, dovrebbe ora essere supportato da un modello fisico che incorpori le dinamiche del fluido nel giacimento e nelle rocce circostanti.
Secondo quanto riportato ancora da Cartlidge, il presidente della Regione Vasco Errani sarebbe a conoscenza dei risultati dello studio fatto dalla commissione Ichese dal febbraio scorso, ma “i politici sia a livello regionale che nazionale sarebbero agitati dai suoi prevedibili effetti e starebbero rinviando la sua pubblicazione”.
Se le conclusioni del report dovessero essere confermate, ma serve ancora cautela, queste “potrebbero portare la Regione Emilia Romagna (così come altre Regioni) a negare l’autorizzazione per nuove richieste di attività estrattiva e dare una seria spallata a quelle già in atto”.
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