2 Aprile 2014
Antea tra i beneficiari di 230mila euro. L'assessore: "Mai nascosto nulla"

Conflitti di interesse in Provincia: 5 Stelle contro Bellotti

di Ruggero Veronese | 4 min

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L’assessore provinciale al turismo Davide Bellotti

Finanziamenti a consorzi e presunti conflitti di interesse all’interno della giunta provinciale: Davide Bellotti, assessore al turismo, nell’occhio del ciclone dopo l’attacco da parte del Movimento 5 Stelle. “Come ha fatto il Pd dell’Emilia-Romagna a permettere che il Pd di Ferrara, con il suo assessore provinciale al turismo, deliberasse finanziamenti (europei-regionali, ma gestiti dalla Provincia stessa) a una società in cui l’assessore stesso ha una posizione predominante?”. A porre l’interrogazione in Regione è il consigliere Andrea De Franceschi, che in seguito alla segnalazione del M5S di Codigoro ha fatto luce sui provvedimenti della Provincia in favore di un consorzio di cui fa parte anche la Antea Srl, ditta in cui Bellotti è tra i soci predominanti.

“Dopo la segnalazione da Codigoro – afferma De Franceschi -, abbiamo fatto una ricerca ed ecco cosa abbiamo trovato: lo stesso assessore al turismo, Davide Bellotti, ha assegnato un finanziamento di 138mila euro da parte della Provincia, mentre altri di 94mila euro arrivano al Consorzio Navi del Delta di Comacchio dalla Regione. Per un totale di 232 mila euro di fondi pubblici, assegnati a un consorzio che guarda caso include la stessa società Antea fra le imprese partecipanti, per occuparsi proprio di turismo. Ricordiamo che le quote azionarie possedute dell’assessore Bellotti sono pari al 27%, così come il presidente della società Antea, Dario Guidi, e questo colloca l’assessore Bellotti in una posizione predominante all’interno della ditta, dal momento che gli altri due soci possiedono ciascuno il 23% delle quote”.

“E da dove abbiamo pescato stavolta? – si chiede De Franceschi, per poi spiegare la provenienza dei finanziamenti -. I fondi in questione sono parte dei 2.400.000 euro stanziati alla Provincia di Ferrara, provenienti dai finanziamenti europei dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2007-2013″. Il consigliere grillino non ipotizza condotte penalmente rilevanti da parte di Bellotti, ma ne denuncia il conflitto di interessi che, secondo le norme interne al partito, dovrebbe essere messo al bando. “Il Codice Etico del Pd – afferma il consigliere regionale – prevede che le donne e gli uomini del Partito Democratico rinuncino o si astengano dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale o del proprio nucleo familiare. E si impegnano a rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi nel partito qualora possa configurarsi un conflitto di interessi tale da condizionare i propri comportamenti, a causa del ruolo ricoperto in imprese, associazioni, enti o fondazioni aventi scopo di lucro o titolarità prevalente di interessi economico-finanziari”.

Ma oltre a colpire Bellotti, l’attacco di De Franceschi si espande anche a tutto il Pd regionale, colpevole a suo avviso di non aver vigilato abbastanza sull’operato della Provincia. “Come ha fatto il Pd dell’Emilia-Romagna – si chiede il consigliere regionale – a permettere che il Pd di Ferrara, con il suo assessore provinciale al turismo, deliberasse finanziamenti (europei-regionali, ma gestiti dalla Provincia stessa) a una società in cui l’assessore stesso ha una posizione predominante? Al di là delle dinamiche interne al partito, non secondarie essendo il partito che governa tutte le istituzioni in questa Regione e dunque gli annessi fondi pubblici, interrogo la Regione affinché mi spieghi se secondo loro l’assegnazione del contributo concesso al Consorzio Navi del Delta di Comacchio tramite la delibera di giunta provinciale di Ferrara n°21 del 26-01-2010 sia da ritenersi corretto e opportuno o se si manifesti un conflitto d’interesse, visto che all’interno della giunta vi è l’assessore al turismo e quali verifiche ha posto in essere la giunta per verificare la validità e la correttezza dei progetti citati”.

Il diretto interessato intanto rigetta ogni accusa e difende il proprio operato in giunta, sostenendo di aver rinunciato da tempo a qualunque interesse economico nella società Antea. “Ricordo che sono stato chiamato come “tecnico” prestato alla politica proprio per il mio curriculum professionale nel turismo”, afferma Bellotti in un intervento che pubblichiamo integralmente nello spazio lettere, per poi spiegare che “il fatto che avessi una partecipazione nella società Antea era risaputo, fu menzionato dagli organi di stampa al momento della mia nomina, inoltre l’informazione è contenuta nel mio curriculum pubblicato sul sito della Provincia dal 2009″.

Le ragioni dell‘attacco del Movimento 5 Stelle, secondo l’assessore sembrano dettate da fini elettorali: “Come mai qualcuno tenta uno “scoop” fingendo di scoprire solo ora questa mia partecipazione e spacciandola per qualcosa di diverso e di più? Facile a dirsi, siamo praticamente in campagna elettorale e qualcuno che annaspa per un po’ di visibilità cerca disperatamente la notizia là dove non c’è”. E nel ribadire la propria immagine di tecnico ‘prestato’ alle istituzioni, l’assessore provinciale svela anche il suo prossimo addio alla vita politica: “Prendendo atto che in una fase elettorale come quella attuale ci sono personaggi che scalpitano per ottenere non solo attenzione ma anche qualche prospettiva per il futuro, per quanto mi riguarda invece – conclude Bellotti -, non aspiro ad un proseguimento del mio impegno diretto nell’agone politico. Sono in chiusura e tornerò fin da subito alle mie abituali occupazioni molto serenamente e senza alcun rammarico”.

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