24 Marzo 2014
Due giornate di convegno. Il presidente Di Lascio assolve i direttori generali: "Sono solo degli esecutori"

I medici convocano gli ‘Stati generali della Sanità’

di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Propaganda nazifascista, armi e droga. Arresto convalidato

È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici

L’Ars et Labor vince il derby. Sant’Agostino ko

L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season

WP_20140324_003Saranno una novità nel panorama della sanità ferrarese e saranno all’insegna delle “4S” che stanno per salute, sicurezza, sanità e sociale (più una quinta che fa da filo conduttore: la “s” di soldi): si tratta degli Stati generali della Sanità, organizzati dall’Ordine dei medici di Ferrara per il 28 e 29 marzo prossimi.

“La volontà – spiega Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei medici – è quella di riunire attorno a un tavolo tutti gli attori che invocano sempre un progetto comune per il settore sanitario: per questo – prosegue – abbiamo invitato sindaci, sindacati, Provincia, i comitati consultivi misti, l’associazione viale K, il rettore dell’Università, l’Udi e i direttori generali di Ausl e Azienda ospedaliero universitaria”.

Un invito alla partecipazione più ampia possibile – cittadini compresi – senza carattere di obbligatorietà ovviamente ma a cui Di Lascio attribuisce un peso importante: “Chi mancherà si assumerà la responsabilità di non essere parte attiva di quel progetto comune che tanto si invoca”. Inviti spediti con largo anticipo – a fine gennaio – e cui qualcuno ha già risposto, forse un po’ a sorpresa, con un ‘no grazie’: l’Anaao Assomed (l’associazione dei medici dirigenti) e il sindaco di Comacchio Marco Fabbri (“per impegni precedentemente assunti”, fa sapere Di Lascio).

L’obiettivo è tracciare un orizzonte della sanità ferrarese istituendo una sorta di ‘cabina di regia’ molto allargata “in cui – spiega Di Lascio – ognuno porta il proprio pezzettino di competenze”, che faccia sintesi delle soluzioni prospettate, purché concretamente attuabili, da tutti i soggetti che operano sul campo e che sono impegnati sulla strada della tutela della salute nella massima sicurezza. L’evento sarà così diviso in due giornate che si svolgeranno nella sede dell’ordine dei medici (piazza Sacrati 11): quella di venerdì 28 marzo (a partire dalle 20,30) incentrata sulle “Risorse economiche in rapporto alla salute e alla sicurezza” e quella di sabato 29 (dalle 9,30) su “Risorse economiche in rapporto alla problematica sociale”.

Di Lascio evidenzia come i problemi della sanità locale abbiano un origine ben precisa: il decreto Balduzzi del novembre 2012: “Il problema non è solo della Regione, è fuori dalla grazia di Dio che si stabilisca un numero di posti letto in base alla popolazione residente senza distinzione fra residenti reali e virtuali, l’Emilia Romagna non ha 4 milioni di residenti ma ha quei 4 milioni più chi viene qui a curarsi e non è un caso che ci sia una direttiva europea che esprime perplessità sul concetto di Area Vasta dal punto di vista sanitario. Ho la triste idea – continua – che vedremo scomparire la peculiarità del Sistema sanitario nazionale, la sua capillarità, la sua capacità di intercettare i bisogni dei cittadini sul territorio”. Così la chiusura di alcuni ospedali e di alcuni reparti è interpretata da Di Lascio come “la logica conseguenza di una devastazione strutturale”, frutto di tre terremoti “quello vero, quello economico e quello sanitario”.

Se i problemi vengono da molto in alto, la Regione non è esente da critiche: “La programmazione in ambito sanitario non può essere fatta sulla base delle scadenze elettorali – afferma Di Lascio – quanto deve durare in Emilia Romagna? Fino al 2015?”. Assoluzione invece per i due direttori generali, Paolo Saltari e Gabriele Rinaldi: “Non c’è nulla di cui rimproverarli in quanto tali, i cittadini che si lamentano del loro operato non dovrebbero prendersela con loro ma con chi li ha mandati qui: loro – afferma Di Lascio -, sono solo degli esecutori”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com