Nuovo passaggio a vuoto sulla riconversione dell’area ex zuccherificio. Le parti si sono trovate, presso l’assessorato all’agricoltura della Regione, il 17 marzo, ma in quella sede non è stato sancito nessun accordo tra Finbieticola e Thomas Food Srl.
Dopo lo show in pinacoteca dello scorso 27 febbraio, e le roboanti promesse di quattrocento posti di lavoro, era d’obbligo aspettarsi qualcosa di più. Il pastificio è una promessa da oltre tre anni. Ora deve diventare realtà! L’unica novità di queste settimane è che i cartelloni con la scritta che lo stabilimento avrebbe iniziato la produzione nel 2014 sono stati tolti, anche perché nessuno ha mai pagato l’imposta sulla pubblicità. Nell’incontro in Regione qualche passo in avanti è stato fatto. Finbieticola ha chiesto a Thomas Food Srl impegni concreti entro il 31 marzo: stipulare la vendita del terreno e rinnovare l’accordo sindacale per il personale, come era stato fatto in precedenza con Enumplan.
La novità è che Thomas Food si è dichiarata disponibile a chiudere la trattativa entro tali tempi. Nella trattativa è ricompreso il pagamento dei debiti lasciati da Enumplan ad aziende e fornitori. Sta a significare che, prima di stipulare, Thomas Food deve pagare i debiti di Enumplan. Da risolvere, inoltre, se si vogliono iniziare i lavori, il problema del permesso di costruire, con relativo pagamento degli oneri. Sulla vicenda debiti, alcuni fornitori sono stati contattati da Enumplan nella figura del suo liquidatore dott. Guido Leone di Pescara. Lo stesso che ha fatto la perizia sull’aumento di capitale di Thomas Food Srl, in cui afferma che in due banche di Lugano sono depositati i 100 milioni di Euro. Ma perché tutto ruota intorno a Pescara? È evidente lo strano filo che lega il Dott. Leone di Pescara a tutta questa vicenda: è il commercialistadi fiducia di Enumplan Srl, con sede a Bondeno e anche di Thomas Food Srl, con sede a Parma.
Il 31 marzo è la nuova scadenza per gli impegni assunti dalle parti. Spero che tutti gli impegni siano rispettati nei tempi stabiliti. Quelli verso le aziende creditrici, verso i lavoratori ex Italia Zuccheri e verso la gente di Bondeno e tutta la comunità provinciale visto che il progetto ha una valenza bene più importante del solo ambito comunale. Il prossimo tavolo sulla riconversione è stato convocato per il 26 marzo. In quella data Thomas Food Srl dovrà illustrare alle istituzioni ed ai sindacati il piano industriale del pastificio e lo stato delle trattative. Che sia la volta buona? Lo spero davvero. L’intesa siglata in regione il 28 gennaio 2011 è troppo importante per non avere mai un punto di arrivo. Auspico che non vi siano altri rinvii perché non sarebbe più sopportabile. Se i soldi ci sono, occorre passare dalle parole ai fatti. Le promesse non bastano più! Se il pastificio ci sarà si deve deciderlo ora, con fatti tangibili. In caso contrario bisogna pensare ad un altro investimento. Il luogo è appetibile da molti punti di vista e sul mercato nazionale e internazionale vi sono investitori seri che possono valutare la possibilità di insediarsi a Bondeno.
Giovanni Nardini
Candidato Sindaco di Bondeno