Codigoro. Occhiali contraffatti e commercializzati nei punti vendita di tutta Italia del “Centro Ottico Megavision”, l’importante catena con sede a Pontemaodino, nei pressi di Codigoro. È su questa pista che la guardia di finanza di Ferrara ha aperto un’indagine, con il supporto dei colleghi sparsi sul territorio nazionale, per risalire alla causa della presunta truffa attuata ai danni della clientela. Una truffa – resa nota dalla ‘Nuova’ – in cui resta ancora incerta la posizione dell’azienda, che conferma le perquisizioni e i sequestri attuati il giorno 11 marzo nelle proprie filiali ma dichiara di essere a sua volta vittima delle contraffazioni dei prodotti, acquistati direttamente dai produttori o attraverso altri canali di approvvigionamento.
Nell’occhio del ciclone sarebbero i modelli provenienti da due importanti marchi italiani: Fendi e Gucci. Martedì gli uomini delle fiamme gialle si sono presentati nei punti vendita Megavision e hanno sequestrato un totale di 490 prodotti messi in vendita dalla catena di Pontemaodino. Informazioni che non trovano né conferme né smentite da parte della guardia di finanza di Ferrara, che preferisce mantenere il riserbo sull’indagine, ma che hanno riscontro nelle dichiarazioni ufficiali dell’azienda, il cui ufficio stampa fa sapere che “la dirigenza della società, completamente estranea ai fatti, sta prestando la massima collaborazione agli investigatori per fare luce sulla vicenda e chiarire le responsabilità, pronta a ogni rivalsa sia in sede civile che penale nei confronti di chiunque risulterà responsabile dell’accaduto”.
L’azienda sottolinea soprattutto “il numero estremamente esiguo di occhiali sequestrati, 490 su una vendita di oltre 100mila paia in un anno”, che testimonierebbe “il perfetto funzionamento delle procedure interne di controllo di qualità a campione condotte da sempre dalla società”. Un fatto che secondo l’azienda “ci porta a ipotizzare che, ove risultasse confermata la presenza di alcune paia di occhiali non originali, questa sia attribuibile a cause esterne e non certo dolose dei titolari della società”. A questo proposito il gruppo Megavision ipotizza che i prodotti contraffatti potrebbero provenire da vecchie riserve di magazzino, dal momento che “recentemente la società ha acquisito diversi negozi in tutta Italia, con annessi magazzini in cui erano presenti occhiali a stock proprio delle marche oggetto dell’indagine”.
Mentre proseguono le indagini delle fiamme gialle, l’azienda ha quindi deciso di muoversi anche con i propri mezzi, nominando alcuni periti che valuteranno autonomamente l’originalità degli articoli (non solo dei due marchi “incriminati”). Il tutto per dimostrare, come la società assicura ai propri clienti “di essere vittime, a nostra volta, di una frode”.
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