Politica
11 Marzo 2014
A promuovere la lista a Ferrara il regista Fabio Mangolini e il giurista Alessandro Somma

Lista Tsipras, per difendere gli ‘assi della Repubblica’

di Ruggero Veronese | 4 min

Leggi anche

Grattacielo. Nuova assemblea: “Senza soldi non si torna”

Assemblea dei condomini del Grattacielo: servono oltre 2,1 milioni per i lavori antincendio, mentre la morosità supera 1,4 milioni. Saldato il debito con l’ex amministratrice, ma l’allarme resta: “Senza pagamenti non si può ripartire”

Grattacielo. Una grossa ditta sarebbe pronta a comprare

Dalla riunione di condominio del Grattacielo del 30 marzo emerge un’importante indiscrezione. Una grossa ditta italiana, con un business sviluppato anche all’estero, starebbe valutando di investire sulle torri ferraresi

Quattro in carcere, uno ai domiciliari. Convalidati gli arresti della banda dei supermercati

Sono stati tutti convalidati gli arresti dei cinque membri della banda fermata ai lidi dopo un tentato furto al supermercato Aldi di Rovigo. Si tratta di cittadini di nazionalità kosovara, tutti uomini di età compresa tra i 26 e i 45 anni, specializzati in furti ai danni di supermercati messi a segno durante le ultime settimane in diverse aree del Nord Italia

unnamed (20)

“Il nostro obiettivo è difendere i valori illuministi, quelli che in Francia verrebbero chiamati ‘gli assi della Repubblica’ e che ora vengono sviliti dall’attuale Unione Europa”. Vietato parlare di estrema sinistra, almeno a giudicare dalle dichiarazioni dei rappresentanti della nuova lista per le elezioni europee “L’altra Europa con Tsipras”, che raduna a Ferrara al suo interno sia candidati della società civile che esponenti di Sel, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e dell’ex federazione dei Verdi. Perchè ai modelli a cui si ispira la nuova alleanza politica provengono anche da tradizioni molto lontane da quella della “sinistra militante”, prendendo ispirazione addirittura dal New Deal di Roosevelt e dall’accordo di Londra nel dopoguerra sul debito pubblico tedesco. Il tutto con un obiettivo dichiarato: “mettere in discussione la logica dell’indebitamento dei paesi”.

Una “terza via”, se così si può definire, tra i sostenitori dell’attuale Unione Europea e le posizioni antieuropeiste (sostenute in particolare da Lega Nord e Movimento 5 Stelle), e che ha trovato la sua guida nel leader dell’opposizione greca Alexis Tsipras. A promuovere la lista a Ferrara, durante la raccolta firme per l’iscrizione alle elezioni europee, sono invece il regista e attore Fabio Mangolini e il docente Unife Alessandro Somma, che fin dall’inizio mettono in chiaro i motivi del mancato sostegno al Partito Socialista Europeo guidato da Martin Schulz e appoggiato dal Partito Democratico. “Durante il congresso a Roma – afferma Somma – si è parlato di progetti sempre all’interno di logiche keynesiane, come il portare il deficit massimo al 3%. Ma i problemi di fondo rimangono, visto che non viene toccata la logica dell’aumento del debito e del pareggio di bilancio”. E non è un caso, secondo i sostenitori di Tsipras, che a guidare il Pse sia proprio un tedesco: “Esiste un accordo di coalizione tra Schulz e la Merkel – continua il docente ferrarese – per il quale non bisogna toccare questi elementi. In Germania tornerà la pensione a 63 anni e verrà introdotto un salario minimo, ma in cambio il Pse deve rinunciare a fare richieste per i paesi del sud Europa”.

Eppure sarebbero proprio i cosiddetti “Pigs” (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna), secondo Somma, a rappresentare la vera speranza per l’Unione Europea, dal momento che “le Costituzioni di questi paesi – afferma il giurista – sono nate grazie alla sconfitta dei regimi fascisti e parlano sia di democrazia politica che economica, mettendo la persona al centro dei valori costituzionali”. Non stupisce quindi, secondo i sostenitori di Tsipras, che “recentemente addirittura la banca J.P. Morgan abbia scritto che uno degli ostacoli alle riforme europee sono le Costituzioni antifasciste”, dato che “tra questi strumenti messi in campo a livello comunitario prevalgono i tagli alla spesa sociale e le riforme del mercato del lavoro, che cancellano le conquiste ottenute in passato”.

Ma come si configura quindi questa “terza via” promossa dalla nuova alleanza politica? Se il problema da affrontare è il debito pubblico, la soluzione non può che passare attraverso una ricontrattazione. Ma di tipo profondamente diverso da quelle operate dall’Islanda (troppo “unilaterale”) nel 2009 o dall’Argentina (che saldò solo un terzo del suo debito) dopo il 2001. Il modello da seguire è piuttosto l’accordo di Londra del 1953 per la contrattazione del debito tedesco, la cui caratteristica principale era il “legare i tempi di pagamento alla possibilità del Paese di restituire. Perché uno Stato debitore dev’essere tenuto a pagare il proprio debito, ma anche a rispettare i propri doveri sociali”. Un concetto semplice ma che l’attuale austerity, secondo i sostenitori di Tsipras, ha totalmente perso di vista, causando importanti recessioni legate al crollo dei consumi interni e del welfare.

Una volta descritte le linee guida più generali, Somma e Mangolini spiegano quali saranno i prossimi passaggi “operativi” per poter presentare la lista. Occorrono 30mila firme per ognuno dei cinque collegi elettorali italiani (Ferrara è nel distretto nord-est) e la raccolta, inaugurata lo scorso week end, in pochi giorni ha già raccolto a Ferrara oltre 250 sostenitori. Non si tratta (o almeno non al momento) di una forza politica che mira a presentarsi a ogni appuntamento elettorale, ma solo alle elezioni europee, lasciando i vari partiti sostenitori e attivisti liberi di muoversi indipendentemente in chiave locale. Un fatto che, nonostante le divisioni tra Schulz e Tsipras, lascia le mani libere a Sel per un’alleanza col Pd in vista delle prossime amministrative, anche se i rappresentanti del partito di Vendola cercano di mettere le cose in chiaro: “In chiave locale ci sono anche temi diversi da quelli europei e queste divisioni sono superabili, ma al momento non c’è ancora nessuna alleanza definita per le elezioni amministrative. Abbiamo portato al Pd i nostri punti chiave, se queste proposte verranno accettate allora ci saranno anche le condizioni per unire le forze”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com