Daino attraversa la strada, investito da due macchine
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season
L’avversario da battere? “Tagliani, gli altri non esistono”. Risultati attesi? “Siamo convinti di andare al ballottaggio e c’è anche chi si sta già preoccupando per questo”. A Francesco Rendine – candidato sindaco per le prossime elezioni a Ferrara con il gruppo di Giustizia Onore e Libertà (Gol) – non manca di certo l’ambizione.
Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo simbolo del partito – la sigla Gol attorniata dalle parole giustizia, onore e libertà scritte rispettivamente su sfondi di colore blu, rosso e bianco (“perché la libertà non ha colore”) – Rendine svela anche una parte della squadra che lo supporterà nelle prossime elezioni, composta dal medico Massimo Masotti, l’esperto in sicurezza Natale Ombra (maresciallo dei carabinieri non più in servizio attivo), Bruno Verdi (esperto in amministrazione di condomini) e da un nutrito numero di avvocati: Simona Maggiolini, Stefano Busatti, Paola Zavarini e Monica Tartari, Luciano Rubini (ex Marò che però non si candiderà) e, infine, da Elonora Masina, figlia dello scomparso Gino che si candidò alla presidenza della Provincia nel 2009 con Io Amo Ferrara.
Proprio a Iaf e al suo elettorato Rendine guarda con estremo interesse: “Ho parlato con Giulio Barbieri e mi ha confermato che non parteciperà alla prossima tornata elettorale perché per lui sarebbe riuscita solo con un candidato civico – rivela – e ammetto che se ci fosse stato un candidato di Iaf non sarei uscito dal tavolo in cui è stato scelto, con la forza, il candidato di Forza Italia”. Proprio all’indirizzo di quest’ultimo, Vittorio Anselmi, arrivano alcune stoccate: “Ci sono stati degli errori dal centrodestra, non si può far campagna elettorale con la bandierina del capo e non si capisce perché chi non ha avuto appeal tra gli elettori come candidato a consigliere, peraltro conducendo poche battaglie per la città, debba averne di più come candidato sindaco”. Ma è proprio dal bacino forzista che Rendine afferma di avere un serbatoio di riserva: “Nel caso andassimo al ballottaggio potremo contare su delle forze di riserva, quelli di Forza Italia mi sosterranno perché mi conoscono e alcune persone mi hanno già assicurato che al momento giusto ci saranno”.
Gol si presenta come un partito senza testa, qualcosa di molto vicino a una lista civica – “non abbiamo nessun colore” – dove tutti hanno lo stesso peso: “Nessuno ci impone dell’alto cosa fare, non come il M5S che si è rivelato essere la lista del capetto di turno, come sono il partito di Renzi e quello di Berlusconi”. Che non ci sia un capo lo può confermare anche la scelta del logo: il candidato sindaco ne aveva indicato uno, ma il comitato elettorale ha votato per un’altro. “Vogliamo recuperare quei valori che sono stati persi dalle precedenti amministrazioni – afferma ancora Rendine a proposito del simbolo e dell’acronimo Gol -, la giustizia, la libertà e quell’onore perso dal sindaco quando ha promesso delle cose davanti a tante persone e poi ha fatto un sondaggio, e perso anche dai vertici di Forza Italia”. “L’acronimo Gol fa riferimento al mondo calcistico – aggiunge Masotti – e noi ci adoperiamo per portare un bel rigore al sindaco e fare il gol di cui questa città ha bisogno da 60 anni”.
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