Politica
6 Marzo 2014
Il consigliere sui 365 mila euro a un'avvocato di Bologna: "Un’offesa ai sacrifici ed alle sofferenze dei ferraresi"

Cona e spese legali, interrogazione ‘tardiva’ di Toscano

di Daniele Oppo | 3 min

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admin-ajaxChiede di far luce sulle reali necessità di affidare alcune consulenze legali esterne da parte del Sant’Anna Giuseppe Toscano, consigliere comunale di FI-Pdl, che invia un’interrogazione a risposta scritta all’indirizzo del sindaco Tiziano Tagliani. Una interrogazione forse tardiva, dal momento che gran parte delle questioni sollevate dal consigliere erano già state trattate in Regione in seguito ad altra simile interpellanza.

In particolare, Toscano fa riferimento a quanto appreso recentemente dagli organi di informazione locale in merito ad alcune consulenze affidate tra il 2011 e il 2013 a un legale del foro di Bologna per tre diversi incarichi professionali costati, complessivamente, oltre 635 mila euro (con le tre delibere 223/2011, 238/2012 e 255/2013). “Questi importi – osserva Toscano – sono un’offesa ai sacrifici ed alle sofferenze che la cittadinanza ferrarese sta sostenendo da alcuni anni per la chiusura e/o riduzione di servizi e prestazioni sanitarie”. Per il consigliere comunale ciò che andrebbe verificato – questa la principale richiesta diretta a Tagliani in qualità di “importante autorità sanitaria del Comune di Ferrara” – è la reale necessità dell’Azienda ospedaliero-universitaria di affidare incarichi legali ad avvocati del libero foro, in conformità ai principi generali, nonostante l’ente abbia un proprio ufficio interno dell’avvocatura che non consentirebbe – di regola – di “demandare l’attività consulenziale o quella defensionale e procuratoria all’esterno”.

Tra le altre richieste di Toscano ci sono anche quelle relative all’effettivo numero di avvocati in servizio presso l’Azienda ospedaliero-universitaria, le somme pagate per consulenze legali esterne con indicazione anche dei singoli professionisti, all’eventuale erogazione di premi di produttività a ogni singolo avvocato-dipendente e ai motivi per cui l’azienda ospedaliera ha pagato la quota di iscrizione annuale all’Albo Avvocati dei dipendenti.

Interpellato, il direttore generale Gabriele Rinaldi si limita a dire che risponderà al documento quando lo riceverà. Ma qualche risposta a Toscano può già arrivare spulciando organigramma e delibere sul sito del Sant’Anna. Quanto ai dipendenti dell’ufficio legale, l’organigramma ne conta uno solo, che tra l’altro segue i rami di diritto amministrativo, pubblico impiego, responsabilità professionale medica e patrocinio in tribunale. E che non è titolata a ricevere – e quindi non percepisce – premi aziendali. Il fatto che la quota di iscrizione annuale all’Albo Avvocati venga pagata dall’azienda è possibilità sancita da una specifica sentenza della Cassazione.

Per quanto riguarda le parcelle del richiamato triennio, si tratta dell’onorario dovuto all’avvocato Ruggeri che segue l’annosa causa, protrattasi dal ‘99 al 2010, del Sant’Anna contro ProgEste per 8 miliardi di vecchie lire e che si è conclusa – dopo tre lodi arbitrali, un ricorso in appello e uno in Cassazione – favorevolmente per l’azienda.

Per le risposte ‘politiche’, invece, occorrerà attendere il prossimo consiglio comunale.

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