Un’altra società, la Thomas Food italia Spa, interessata all’area ex zuccherificio. E’ una società nata il 14 gennaio 2014, con unico socio, con un capitale di 120 milioni di euro. Per fare cosa? Se vogliamo essere realisti per mantenere qualche speranza legata alle elezioni di fine maggio. Se vogliamo essere ottimisti, e dobbiamo esserlo, prima dobbiamo chiederci che funzione ha in tutta questa vicenda e in secondo luogo, dobbiamo capire chi si cela dietro questa società. Chi acquisterà l’area (11 milioni di Euro)? chi farà l’investimento complessivo di 90-100 milioni di Euro per l’investimento produttivo? Soprattutto, esiste veramente un investitore? Dopo la Thomas food Italia Spa, entra in campo un’altra società: INTERNATIONAL FOOD INVESTMENTS LLC. Costituita nel dicembre 2013, proprio a Miami. In questi giorni pare abbia versato 100 milioni di euro per l’aumento di capitale della Thomas Food Italia. E’ un gioco difficilmente comprensibile perchè entrambe le società sono appena state costituite e sono inattive. Compreranno, l’area ex zuccherificio? Per farci cosa? Un pastificio? Per costruire carrozze ferroviarie? O per una speculazione immobiliare? La saga sembra davvero continuare senza certezze. Cosa dobbiamo pensare? Come andrà questa volta?
Abbiamo avuto Enumplan, poi IGFP, poi l’Immobiliare San Gottardo, che fa capo a Carlo Kuster che è il presidente di Enumplan (sempre quelli). Sinora hanno creato solo problemi. A Bondeno cambiano le società, ma anche in questi giorni chi si aggira per gli uffici comunali è sempre Gianfranco Ramoser (sempre quello). E’ possibile gestire in questo modo accordi siglati a livello regionale per riportare a Bondeno almeno gli stessi posti di lavori perduti con la chiusura delle zuccherificio? La nuova società ci farà la solita promessa del pastificio con 300 posti di lavoro? Quanto dovremo aspettare? Il mercato globale della pasta va a rilento e a Bondeno andiamo in controtendenza? Ora è il momento delle scelte: o si fa davvero l’investimento produttivo o si deve pensare a qualcosa di diverso, di reale. Abbiamo bisogno di certezze. Di cose serie e non di parole. Non possiamo aspettare ancora e tenere bloccata un’area così strategica per Bondeno. Si possono fare investimenti veri, con ditte serie, che lavorano da anni e non nascono dal nulla. Basta promesse ed illusioni, bisogna lavorare davvero per il futuro del nostro territorio.
Giovanni Nardini
Candidato Sindaco di Bondeno