Antonelli conquista la Cina: un trionfo mondiale che parla anche ferrarese
Il talento di Andrea Kimi Antonelli brilla sul palcoscenico mondiale e, per un giorno, anche il Ferrarese può sentirsi parte della festa
Il talento di Andrea Kimi Antonelli brilla sul palcoscenico mondiale e, per un giorno, anche il Ferrarese può sentirsi parte della festa
L’Ars et Labor si regala una grande vittoria e esce con 3 punti importantissimi dal “Mazza” dopo il big match contro il Mezzolara. Grande gioia per il mondo biancazzurro, che a prescindere da come finirà la regular season ha dato un segnale di forza non indifferente a tutte le pretendenti per il salto di categoria
Dopo il pari col Castenaso avevamo parlato di bandiera bianca per la promozione diretta in Serie D. L'idea non è cambiata: le possibilità di farcela sono minime con ancora sei partite da giocare, ma la vittoria per 2 a 1 contro il Mezzolara, nello scontro diretto, riaccende le speranze dell'Ars et Labor di compiere l'impresa
Una serata fresca ma carica di atmosfera, perfettamente in stile “Friday Night Lights”, ha fatto da cornice al debutto casalingo delle TXT Aquile Ferrara, che al Mike Wyatt Field superano i Marines Lazio con il punteggio di 27–17
Nulla da fare. Anche Mestrino espugna il PalaBoschetto con il punteggio di 26-29, prolungando ulteriormente la serie negativa dell’Ariosto
«Oggi sarebbero da prendere tutti a schiaffoni e calci nel sedere». Le parole di un arrabbiatissimo Presidente Walter Mattioli sono forse lo specchio migliore della brutta prova dei biancazzurri, sconfitti 2 a 1 al “Paolo Mazza” dal Castiglione.
Brutto e inaspettato quanto meritato passo falso, quello dei biancazzurri al termine una delle prestazioni più deludenti della stagione, superati da una squadra arrivata a Ferrara alla ricerca di una disperata impresa per tenere in vita le residue speranze di avvicinare la zona play out. I lombardi ci sono riusciti attraverso una prestazione di cuore e tenacia, tutto quello che invece è mancato nei 90′ di gioco alla squadra di mister Gadda, andata sotto due volte in appena un minuto nel corso del primo tempo. La reazione, senza idee e puramente d’orgoglio, nel finale di gara ha permesso ai biancazzurri di riaprire la sfida grazie al gol di Personé: sarebbe poi pure potuto arrivare l’insperato e forse immeritato pareggio a tempo scaduto, ma capitan Varricchio si è visto respingere il rigore del 2 a 2 dal portiere avversario, tra i fischi del pubblico ferrarese che ha comunque incitato la squadra fino al fischio finale.
Reduce dal pareggio sul campo della Torres, la Spal torna al “Paolo Mazza” per la prima delle due gare consecutive davanti ai suoi tifosi (domenica prossima, al “Mazza”, arriverà l’Alessandria). I biancazzurri devono fare a meno di Paro e Braiati, infortunati, oltre a Lazzari e Paloni squalificati. Dal 1’ Berrettoni va a prendere il posto dell’ex Juventus in mediana, Lazzari viene sostituito da Pandiani, mentre il recuperato Varricchio inizia dalla panchina, con Falomi a comporre con il rientrante Varricchio il tandem offensivo.
Partita maschia sin dalle primissime battute: nei 10’ iniziali sono infatti ben tre gli ammoniti, Pandiani per la Spal, Taddei e Ruffini per il Castiglione. Il campo appesantito dalla pioggia incessante dell’ultima settimana rende in tal senso i contrasti ancora più duri. Al minuto 11’ si rende pericoloso il Castiglione: Pini dalla destra conclude di potenza, Menegatti ribatte non senza affanno. Ancora gli ospiti insidiosi un minuto più tardi: Prevacini dalla destra con un traversone rasoterra su cui si avventa in scivolata Talato anticipando Lebran e Silvestri ma mettendo alta sopra la traversa.
La manovra dei biancazzurri è più lenta rispetto alle ultime uscite: l’assenza di Paro e Lazzari si fa sentire e non poco. L’occasionissima per la Spal arriva al 27°: Sereni scodella un bel pallone a centro area dalla corsia mancina, Falomi si coordina di testa alla perfezione andando a colpire la traversa, il pallone torna sui piedi di Cozzolino che a pochi centimetri dalla riga di porta trova la respinta provvidenziale di Bonato.
E’ però solo un fuoco di paglia perché in sessanta secondi la Spal crolla in maniera imperdonabile, pagando due errori difensivi come accade ormai purtroppo da inizio campionato: punizione dal limite di Talato, la palla viene respinta dall’incrocio con Menegatti in volo a cercare di intercettare la sfera, e Romero brucia la difesa andando a ribadire in rete a porta vuota. Palla al centro, altro errore in uscita dei biancazzurri e punizione per i lombardi: la batte perfettamente Taddei, con l’ex Battaglia che si infila tra le maglie della difesa estense e di testa mette la sfera sotto l’incrocio dei pali. Clamoroso, sulla carta, il doppio vantaggio dei lombardi al “Paolo Mazza” ma meritato per quanto visto nei primi 45’.
Ad inizio ripresa doppio cambio deciso da mister Gadda che cerca di rianimare la squadra: dentro Varricchio e il neo arrivato Arrigoni al posto di Falomi e di Berretti, e Spal che passa al 4-3-3 con Cozzolino e Pandiani esterni a supporto del capitano. Ma non è giornata per la Spal, involuta e senza idee: anzi, rischiano tantissimo i biancazzurri al minuto 17’ della ripresa, quando Orlandi spezza in due la retroguardia estense mettendo a sedere un paio di avversari tra cui Silvestri, trovando a pochi metri la provvidenziale respinta di Menegatti; due minuti più tardi, appena dopo l’ingresso di Personé al posto di Silvestri, è lo stesso portiere biancazzurro autore di una splendida presa su una conclusione rasoterra di Talato indirizzata all’angolino.
Servirebbe un gol per riaprire una gara che appare segnata e la Spal, schierata con il 4-2-4, lo trova al 22°: il tocco decisivo, dopo un batti e ribatti in area di rigore dei lombardi, è del neo entrato Personé che accorcia il risultato. Biancazzurri in avanti, spinti unicamente dall’orgoglio: ci prova Cozzolino, con un destro deviato che lambisce il palo al 41°.
Poi l’occasione irripetibile proprio all’ultimo minuto: Landi viene steso in area da Pini, rigore contestato dai lombardi ma assegnato dal direttore di gara. Sul dischetto va Varricchio e la sua conclusione viene parata da Bonato con un guizzo che affossa definitivamente le speranze dei biancazzurri e costringe la squadra di mister Gadda alla seconda sconfitta casalinga del 2014. Uno scivolone che non ci voleva dopo le incoraggianti prestazioni con Bassano e Torres: i biancazzurri scivolano all’8vo posto in classifica, ad una sola lunghezza di vantaggio sul duo Mantova-Monza e tre rispetto al Rimini nono in classifica. Il campionato è ancora lungo e la gara con il Castiglione certifica, ce ne fosse stato bisogno, come la Spal dovrà sudarsi contro chiunque i punti necessari all’accesso nella “top 8” per la prossima Legsa Pro Unica.
Nel dopo gara, come già anticipato, va infine segnalata la sfuriata del Presidente Walter Mattioli, infuriato con squadra e mister per la prestazione deludente.
Il tabellino della gara:
SPAL 1
CASTIGLIONE 2
Marcatori: 33’ pt Romero (C), 34’ pt Battaglia (C), 22’ st Personé (S)
SPAL: Menegatti 6, Silvestri 5 (dal 17’st Personé 6), Sereni 5,5, Capellupo 5,5, Lebran 5, Giani 5, Pandiani 5, Landi 6, Falomi 5,5 (dal 1’st Varricchio 5), Cozzolino 5, Berretti 5 (dal 1’st Arrigoni 6,5). A disp.: Coletta, Buscaroli, Fantoni, Vita. All.: M. Gadda 5.
CASTIGLIONE: Bonato, Ruffini, Pini, Oliboni, Guagnetti, Battaglia, Prevacini (dal 42’ sr Mangili), Taddei, Romero, Orlandi, Talato (dal 29’ Gambaretti) . A disp.: Iali, Dal Compare, Curcio, Rossi, Munarini. All. L. Ciulli.
Arbitro: Aversano da Treviso 6
Note: giornata di pioggia e umido, riflettori accesi dal 1’, spettatori 2500 circa. Al 44’st Bonato (C) respinge il rigore di Varricchio (S). Ammoniti: Pandiani, Lebran, Varricchio, Arrigoni (S), Taddei, Ruffini, Orlandi(C). Angoli: 6-4 Spal. Recupero: 1’ pt; 4’ st.
La classifica:
BASSANO 42
SANTARCANGELO 41
ALESSANDRIA 36
REAL VICENZA 35
RENATE 35
V. VERONA 34
SPAL 33
MANTOVA 32
MONZA 32
RIMINI 30
FORLI’ 29
PERGOLETTESE 28
PORTO TOLLE 27
TORRES 26
CUNEO 25
CASTIGLIONE 20
BELLARIA 12
BRA 8
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