Contratto di area umida per il Volano: percorso partecipativo nella fase conclusiva
Il percorso verso la firma del Contratto di Area Umida del Po di Volano è ormai alle battute finali e si avvicina al traguardo della firma
Il percorso verso la firma del Contratto di Area Umida del Po di Volano è ormai alle battute finali e si avvicina al traguardo della firma
Addio a Paolo Zappaterra, fotoreporter ferrarese scomparso nella notte tra il 30 e il 31 marzo. Ha lavorato per importanti agenzie internazionali come Grazia Neri e Contrasto, oltre ad aver realizzato documentari di viaggio per la Rai
Assemblea dei condomini del Grattacielo: servono oltre 2,1 milioni per i lavori antincendio, mentre la morosità supera 1,4 milioni. Saldato il debito con l’ex amministratrice, ma l’allarme resta: “Senza pagamenti non si può ripartire”
Dalla riunione di condominio del Grattacielo del 30 marzo emerge un’importante indiscrezione. Una grossa ditta italiana, con un business sviluppato anche all’estero, starebbe valutando di investire sulle torri ferraresi
Sono stati tutti convalidati gli arresti dei cinque membri della banda fermata ai lidi dopo un tentato furto al supermercato Aldi di Rovigo. Si tratta di cittadini di nazionalità kosovara, tutti uomini di età compresa tra i 26 e i 45 anni, specializzati in furti ai danni di supermercati messi a segno durante le ultime settimane in diverse aree del Nord Italia
Sarà molto più di una versione di Masterchef “in salsa ferrarese” l’iniziativa lanciata dalla scuola alberghiera Vergani e dal centro ricerche sulle malattie cardiovascolari dell’università di Ferrara. L’idea infatti è quella di organizzare cinque serate di arte e cucina per raccogliere fondi a favore della ricerca di Paolo Zamboni, medico e scienziato di fama internazionale che per primo ha messo in risalto le correlazioni tra disturbi vascolari e malattie neurodegenerative. Per raggiungere questo scopo il Vergani ha indetto una competizione tra i 16 migliori chef dell’ultimo biennio, che si sfideranno a colpi di specialità culinarie e creatività per raccogliere le preferenze del pubblico e raggiungere l’ambito premio: uno stage di un anno in Cina per espandere i propri orizzonti e diffondere le prelibatezze italiane nel lontano oriente. Il tutto mentre l’incasso delle serate andrà a finanziare la ricerca medica del team di Zamboni.
Il progetto nasce da Filippo Ferrari, 25 enne ferrarese fresco di laurea a Hong Kong e che oggi continua a curare i rapporti commerciali in Cina per l’azienda in cui lavora. “E l’idea – afferma Ferrari – può essere anche quella di aprire una succursale del Vergani proprio in una città cinese: abbiamo trovato nella preside Monti una persona dinamica e aperta a nuove idee”. Ed è proprio la dirigente del Vergani a presentare l’iniziativa e gli ospiti che saranno presenti alle cinque serate: lo scrittore Roberto Pazzi, il cabarettista Andrea Poltronieri, il critico d’arte Gianni Cerioli e la pittrice Silvia Donini. “La nuova mission del nostro istituto è la solidarietà – afferma Roberta Monti -: abbiamo cominciato con gli interventi dopo il terremoto, per poi appoggiare le iniziative di Telethon e della onlus Giulia, ora vogliamo renderci utili per la ricerca del professor Zamboni”.
Il ricercatore parla degli ultimi progressi dei propri studi, che negli ultimi mesi hanno dato il via anche al nuovo filone “cervello e fluidi”, che mette in relazione il liquido cerebrospianale e le malattie neurodegenerative diverse dalla sclerosi multipla. “A Ferrara – spiega Zamboni – è stata aperta una nuova frontiera quando abbiamo messo in relazione disturbi vasolari e malattie degenerative. Questo ci ha permesso di sviluppare una diagnostica completamente nuova, con indicazioni terapeutiche che speriamo di mettere a disposizione dei pazienti nel minor tempo possibile”. Pur lontano dal proprio laboratorio, il professore sembra tutt’altro che a disagio in mezzo agli artisti ospiti della presentazione, che gli danno l’occasione per spiegare il senso della propria ricerca: “Ho sempre visto come un po’ riduttivo il termine scienziato, perchè io sono un medico e ho sempre vissuto la medicina come una scienza umanistica, in quanto incentrata sull’uomo. E per questo motivo anch’io mi sento un umanista a tutti gli effetti”.
Il contesto non è certo il più adatto per scendere nei dettagli più tecnici, ma il medico fa comunque un punto della situazione sulla situazione sulla sua ricerca, in cui il concetto chiave è la collaborazione tra le varie discipline scientifiche: “Stiamo sviluppando nuovi sistemi diagnostici interdisciplinari – continua Zamboni – con la collaborazione di medici, fisici e altri scienziati, perchè il medico da solo a volte non è adeguato a certi tipi di studio. Il campo è vastissimo”.
La parola passa a Cerioli, Donini e Pazzi, che parlano di come si svolgeranno le serate che, a partire dal 16 gennaio, vedranno gli studenti del Vergani impegnati nella sfida. Ma non manca anche, da parte dello scrittore ferrarese, un richiamo ai temi di Zamboni, “perchè la salute serve a godere dei doni della vita, tra cui il senso estetico, la bellezza, la poesia”. Pazzi ricorda Benedetto Croce quando afferma che “anche nella scienza o nell’economia si dice che qualcosa non ha poesia quando manca quell’inquietudine, quel demone della creatività che dà vita alle grandi scoperte. Mi auguro che anche questi giovani possano trovare il loro demone, la loro poesia. Il vero pericolo sono gli inespressi”.
L’iniziativa prenderà il via il 16 gennaio con la prima serata, che avrà per protagonista Andrea Poltronieri in veste di “storico del cabaret”. Il costo di ogni serata sarà di 29 euro a persona e la prenotazione, obbligatoria, potrà essere effettuata contattando il numero 338-5709199 o l’indirizzo e-mail mcborgatti@live.it.
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