Comacchio
10 Gennaio 2014
Sindacati e istituzioni soddisfatti del confronto con l'azienda: "Condizioni diverse rispetto a dieci giorni fa"

Servizi Ospedalieri, si punta su Cig e nuovi investitori

di Ruggero Veronese | 3 min

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admin-ajax (12)Portogaribaldi. “Prima di quest’incontro si parlava soltanto di cessazione dell’attività, mentre oggi si discute di un maggior tempo a disposizione e della possibilità di tracciare un’alternativa industriale”. È ancora presto per cantare vittoria, ma di certo l’ultimo confronto in Regione tra Manutencoop, istituzioni e sindacati rappresenta un “passo avanti” non indifferente per il segretario provinciale Uilcem – Uil Michele Mazzolenis.

La trattativa di ieri pomeriggio ha visto infatti sindacati, Provincia e Comune di Comacchio presentarsi compatti di fronte alla proprietà dello stabilimento a Portogaribaldi di Servizi Ospedalieri, che nelle intenzioni iniziali di Manutencoop avrebbe dovuto chiudere i battenti già dal 1° gennaio. L’obiettivo di sindacati ed enti ferraresi è il salvataggio, se non dell’intero centro, almeno dell’occupazione dei 115  lavoratori attualmente assunti. E per questo le proposte hanno seguito due filoni: da una parte si punta a ottenere dal ministero due anni di ammortizzatori sociali per i dipendenti di Porto Garibaldi, dall’altra a studiare nuove prospettive industriali per lo stabilimento, anche con il contributo della stessa Manutencoop.

Proposte che, secondo i sindacati e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, hanno trovato la disponibilità dell’azienda, disposta a ritirare la procedura di cessata attività inoltrata al ministero per lo sviluppo economico. Al termine dell’incontro il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli ha riconvocato il tavolo per mecoledì prossimo, 15 gennaio, per fare il punto della situazione sulle proposte e la disponibilità delle varie parti. “Rispetto a dieci giorni fa – afferma Mazzolenis – ci possono essere condizioni praticabili per trovare un accordo”.

Dello stesso avviso la presidente della Provincia, che punta sulla necessità di coinvolgere Manutencoop per cercare di dare un futuro allo stabilimento. “Questo – afferma la Zappaterra – è il tema sul quale siamo impegnati con l’azienda, ed è importante la disponibilità che questa ha mostrato per ritirare la procedura ministeriale. I sindacati ricoprono un ruolo ben preciso, mentre noi dobbiamo guardare anche alla reindustrializzazione del sito, verificando se ci sono altri imprenditori interessati a insediare un’attività. Abbiamo chiesto di poterlo fare con il sostegno dell’azienda per pagare gli advisor e gli studi di fattibilità, dal momento che non li possiamo pagare come enti pubblici. Questa è la parte più importante che verrà definita. Certo è che bisogna essere molto cauti: ci siamo lasciati con questo impegno, ora aspetto di vederlo rispettato”.

La presidente della Provincia si mostra comunque soddisfatta dell’incontro: “Sembrava che il 2 gennaio dovesse cessare tutta l’attività, ma poi tra molte difficoltà, come le comunicazioni del 31 dicembre da parte dell’azienda, credo che l’impegno del tavolo di lavoro sia stato premiato. Ora vorremmo entrare anche più nel merito della riorganizzazione, in modo che Manutencoop ci comunichi alcuni dati che finora non abbiamo visto. I due obiettivi sono quelli di ragionare sui lavoratori, chiedendo una cassa integrazione per ristrutturazione dell’attività, e  di avviare un piano di reindustrializzazione”.

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