Cronaca
6 Gennaio 2014
Calderoni: "“Tutto passava e passa ancora per i fax e il telefono”

La Provincia pensa a un sistema di Protezione Civile 2.0

di Daniele Oppo | 3 min

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admin-ajaxComunicare in una situazione di emergenza è fondamentale. Se negli Stati Uniti la protezione civile locale è ormai da tempo attentissima e attiva nell’uso dei social media – Twitter su tutti – per una comunicazione immediata con i cittadini, in Italia, come dimostrato nel caso dell’emergenza alluvione in Sardegna, il nostro sistema di comunicazione – tranne alcune eccezioni – da questo punto di vista, lascia alquanto a desiderare.

La Provincia di Ferrara prova invece a differenziarsi provando a creare un sistema nuovo basato sul web e sulle piattaforme social. Merito dell’assessore all’Agricoltura con delega alla Protezione Civile che ha proposto un radicale cambio di marcia. “Con la grande esperienza di emergenza del terremoto abbiamo scoperto tante cose, una di queste è la grande capacità di un sistema di imparare – afferma -. Abbiamo notato una certa dose di inesperienza nella comunicazione d’emergenza ai cittadini, così come nella raccolta di segnalazioni”. Nasce così l’idea di elaborare un progetto di un software gestionale con due obiettivi: gestire l’emergenza dal punto di vista organizzativo interno – “tutto passava e passa ancora per i fax e il telefono”, spiega Calderoni – e permettere ai cittadini non solo di ricevere notizie attendibili in maniera rapida, ma anche di partecipare al processo di raccolta di informazioni e segnalazioni dei problemi. “Vogliamo costruire un software basato sul web per la gestione della sala operativa – spiega ancora l’assessore -, che permetta di avere in rete tutte le informazioni del sistema di protezione civile così che gli operatori possano avere un quadro completo della situazione in maniera istantanea, man mano che le informazioni arrivano”. Ma la comunicazione sarà anche verso l’esterno: “Con il software vogliamo comunicare in maniera più rapida utilizzando i social network che oggi sono fondamentali come strumento di comunicazione rapida in situazioni di emergenza e penso anche che sia necessario formare un personale adatto a questo tipo di comunicazione, che è istantaneo, breve, basato su parole chiave, che sia sempre disponibile 24 ore su 24 nei casi di necessità”. Gli account utilizzati saranno quelli ufficiali – “così da dare più autorevolezza alle informazioni, anche se – ammette l’assessore – è difficile stabilirla a priori e questa è un’altra sfida che ci poniamo con questa idea: ridare autorevolezza alle istituzioni”. Fra le intenzione di Calderoni, inoltre, c’è quella di chiedere uno spazio riservato ai media locali in cui inserire un box informativo con gli aggiornamenti.

L’idea di comunicazione dell’assessore è lungimirante: non monodirezionale, dall’alto verso il basso, ma anche dal basso verso l’alto, ovvero dal cittadino alla Protezione Civile e alla Pubblica Amministrazione: “Siamo consapevoli del fatto che il cittadino è anche un presidio sul territorio, per cui l’idea è quella di lanciare un’applicazione per smartphone che permetta agli utenti non solo di ricevere informazioni sull’emergenza, ma di segnalarci i problemi, anche quando siamo in uno stato di ordinaria amministrazione”. Per far ciò, l’applicazione pensata per la mobilità e che immetterà le informazioni nel sistema centrale, darà la possibilità di scattare e inviare foto che siano anche geolocalizzate, ovvero che forniscano (con una buona approssimazione) agli operatori della centrale operativa il luogo in cui è stata scattata, sfruttando il gps del telefonino (usando come base Google Maps e tutti gli strumenti che mette a disposizione).

“Un sistema del genere è già utilizzato dalla Protezione Civile di Milano e Roma, la mia idea è, una volta sviluppato su base provinciale, di esportarlo anche a livello regionale – auspica Calderoni -, nel frattempo la sottoporremo ai Comuni, alla Prefettura e al volontariato”.

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