Politica
21 Dicembre 2013
Il sindaco risponde anche sui problemi del grattacielo 'congelato'

Tagliani e il rapporto con Hera

di Ruggero Veronese | 4 min

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Per riassumere il bilancio della suo incarico da sindaco, a cinque mesi dalla fine del suo mandato, il sindaco Tiziano Tagliani parla di “una generale soddisfazione, attenuata dalla vicenda del terremoto”. Il primo cittadino durante la conferenza stampa di fine anno tocca alcuni dei punti già descritti dagli assessori della sua giunta, aggiungendo quali sono a suo avviso le operazioni di minore e maggiore successo negli ultimi cinque anni. Tra gli argomenti trattati anche la valorizzazione del patrimonio e degli eventi culturali ai tempi della spending review, il rapporto tra la città ed Hera e l’emergenza-freddo attualmente in corso al grattacielo.

Uno dei punti su cui Tagliani insiste maggiormente è “la vera vocazione del nostro territorio”: il turismo. Secondo il sindaco infatti “è giusto riuscire a camminare su tutte le gambe possibili, per esempio attraverso gli investimenti per chimica verde che si può sviluppare al petrochimico, ma dobbiamo ricordare che Ferrara è al centro di uno dei più straordinari percorsi turistici del mondo, sull’asse da Venezia a Firenze, e dobbiamo sviluppare quell’attrattività che oggi non c’è. Puntare quindi non solo sulle mostre, ma anche la città e il suo territorio, per far affermare il “turismo lento” fluviale e ciclabile e dare anche a questi percorsi turistici le stesse possibilità. Anche l’Expo 2015 a Milano è una grande occasione: stiamo elaborando una proposta di territorio che ci renda visibili e anche una molteplicità di eventi può essere una distrazione. Ma occorrono elementi di identità visibili nel mondo”.

Proprio riguardo agli elementi distintivi di Ferrara, il sindaco lancia una scommessa a giornalisti e cittadini, affermando che grazie ai propri “marchi storici” Ferrara riuscirà, nonostante il dimezzamento dei fondi ministeriali, a mantenere lo stesso livello di presenze nelle mostre a Palazzo dei Diamanti: 700 mila visite all’anno. “Se non si può pagare per farsi prestare quadri e opere – riassume Tagliani – bisogna utilizzare un altro modello, perchè per trattare coi musei bisogna avere qualcosa da dare in cambio. Le nostre “carte di credito” sono le opere e l’immagine di personaggi come Antonioni, Boldini o De Pisis, che possiamo utilizzare per avere quadri gratis, pagando solo le spese di trasporto e assicurazione”.

Chiuso il capitolo cultura, Tagliani fa il bilancio di quello che è stato il rapporto in questi cinque anni tra l’amministrazione ed Hera, rivendicando quelli che sono a suo avviso i principali successi nella collaborazione con l’azienda. “Ci sono parecchie cose di cui siamo contenti – afferma il sindaco -. Dall’inizio del mandato abbiamo inaugurato molti impianti, strutture fognarie o isole ecologiche, come quella di via Caretti che era molto richiesta. C’è un buon livello di investimenti e siamo soddisfatti del lavoro fatto sulla raccolta differenziata e sulle modifiche e sperimentazioni per il servizio di raccolta nel centro urbano, che non hanno portato controindicazioni. A inizio legislatura un tema importante era quello del trasferimento del laboratorio analisi, al quale abbiamo dato esecuzione”. Per quanto riguarda invece le difficoltà nel rapporto con la multiutilities, il sindaco non entra in temi legati all’inceneritore o al progetto geotermia ma sceglie i nodi legati all’azionariato. “Abbiamo qualche perplessità circa la condotta di alcuni Comuni (principalmente Bologna e Ravenna, ndr) membri del patto di sindacato, che aveva deliberato un rafforzamento di capitale in favore della Cassa Depositi e Prestiti. Hera si sta ingrandendo come bacino territoriale e il suo asset territoriale sta andando in crisi, e questa divisione nel patto di sindacato a creato una smagliatura importante all’interno dei Comuni che partecipano in Hera”.

Ultimo capitolo è quello riservato ai problemi del grattacielo, che tra stop al riscaldamento e ascensori non funzionanti da settimane rischia un’ulteriore e pesante svalutazione. “Abbiamo già una società, la Stu Ferrara Immobiliare, attraverso cui siamo pronti a ragionare per contrastare le svalutazioni e le possibili speculazioni successive”. Ma fino a oggi nessun fondo imprese si è fato avanti, “perchè mancano le giuste condizioni economiche, ma anche per il conflitto che si è venuto a creare nell’assemblea dei condomini. In cui una realtà propone una soluzione al problema del riscaldamento mentre l’altra impugna la decisione ha fatto una denuncia alle autorità per le modalità di lavoro sulle colonne di riscaldamento”. “La nostra disponibilità – assicura il sindaco – è totale, ma il quadro deve essere chiaro: i proprietari degli immobili ci stanno premendo per superare i problemi e valorizzare la struttura, ma d’altra parte la situazione cambia quando se ci sono problemi di tipo sanitario. Come Comune, ad ogni modo, abbiamo già liberato i 24 appartamenti Acer che erano in locazione”.

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