Politica
20 Dicembre 2013
Gli uomini di Tagliani raccontano cosa ha funzionato e cosa no durante il mandato. E si dichiarano tutti sicuri della riconferma

Cinque anni da assessore tra orgoglio e pentimento

di Ruggero Veronese | 5 min

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unnamed (5)Bilancio di un mandato elettorale: i punti di orgoglio e i rimpianti. Gli assessori comunali ferraresi hanno dedicato parte della conferenza stampa di fine anno, l’ultima dell’attuale giunta, a spiegare quali sono state le operazioni di maggior successo e quelle che invece non hanno trovato la soluzione ottimale.

Il più sintetico in questo – ma d’altra parte la sua posizione non è mai stata un mistero – è stato l’assessore al bilancio Luigi Marattin, che ha rivendicato il sostanzioso abbassamento (per circa 50 milioni di euro dai 167 milioni di partenza) del debito del Comune, ridotto del 22,85%. L’altra faccia della medaglia è invece per Marattin “il non aver chiuso come avremmo voluto il derivato Dexia”. L’assessore coglie l’occasione per prendere le distanza dal sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piero Fassino – che ieri lamentava la mancata copertura da parte dello Stato dell’aliquota extra dell’Imu – affermando che “Ferrara non avrà i problemi di cui parlava Fassino. Abbiamo lasciato le aliquote basse, quindi il meccanismo della Tasi per noi è sufficiente per recuperare il gettito e non dovremo affrontare situazioni problematiche”.

Per quanto riguarda l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, l’orgoglio maggiore è quello “di aver aperto ‘cinque scuole e mezza’ durante il mandato: la materna Bianca Merletti, la nuova scuola media di Baura, il polo per l’infanzia in via del Salice, la scuola materna Aquilone, per la quale stiamo concludendo l’appalto, la scuola Ercole Mosti e il tecnopolo dell’università. Erano decenni – sostiene Modonesi – che non si riusciva a fare una cosa del genere, anche se questi investimenti sono spesso quelli meno visibili. E abbiamo chiuso casi che si trascinavano da anni come quelli della Tangenziale Ovest, del ponte di Monestirolo e della Galleria Matteotti. Il mio principale rammarico è l’aver inseguito idee e progetti per il recupero dell’ex negozio Bazzi in piazzetta Municipale: probabilmente occorrerà un ripensamento sulla destinazione d’uso di questo spazio”.

Per l’assessore alla cultura Massimo Maisto il punto d’orgoglio si fa tutt’uno con il rimpianto: “So che mi darete del furbetto – afferma l’assessore – ma ho provato la soddisfazione più grande nel momento della riapertura del Teatro Verdi, l’esempio perfetto di come vogliamo lavorare in collaborazione con la comunità. Il rammarico è stato poterlo tenere aperto solo per tre giorni, ma lavoreremo per poterlo riaprire più a lungo, e non solo come teatro lirico”.

La responsabile all’ambiente Rossella Zadro rivendica con una battuta il ruolo “dell’assessore dello ‘spendere senza soldi’”, per poi soffermarsi sui risultati per i quali nutre maggior orgoglio: “L’aver gestito in modo sistematico tutta la gestione delle bonifiche sul territorio, da Eco 3 al petrolchimico. Ma anche le politiche per l’energia sostenibile, il “distretto verde” collegato al progetto europeo LOWaste e la vittoria del bando Smart Cities. Il mio rimpianto è di non aver portato i valori delle micropolveri Pm10 sotto i livelli di guardia”.

Il punto di orgoglio dell’assessore al commercio, attività produttive e formazione professionale Deanna Marescotti, sta invece “nelle modalità di lavoro” impostate durante il mandato. “Ho sicuramente scompaginato tra le deleghe, ma la soddisfazione è che c’è armonia tra i vari ordini professionali. Abbiamo gestito le problematiche sugli street bar e i rapporti sindacali e sono fiera di aver incontrato e ascoltato tutti. Il mio rammarico è per tutto quello che in questo momento è ancora da ultimare, più sicuramente alcune incomprensioni nei rapporti istituzionali, che ho vissuto come strumentali”.

E parla di metodo anche l’assessore alla sanità, servizi alla persona e immigrazione Chiara Sapigni, che rivendica “il ruolo del Comune in molte questioni che non è più diretto, ma più mirato alla regia, all’indirizzo e al monitoraggio dei servizi: da quelli educativi ai centri per le famiglie o per i disabili. Un metodo che ci ha permesso una buona ottimizzazione degli spazi. Il mio rammarico è di non riuscire a rispondere all’aumento dei bisogni: abbiamo tenuto duro per continuare a ottenere le stesse risorse, ma ne servirebbero molte di più”.

L’assessore all’urbanistica Roberta Fusari si dichiara soddisfatta “di aver completato i nuovi strumenti urbanistici (Rue e Poc, ndr), mettendo la città nelle condizioni di poter cogliere le occasioni di impresa. È stato importante riallacciare il dialogo con la città e far partecipare i cittadini alla stesura dei nuovi strumenti. Questo mette la città nelle condizioni di poter avere una visuale strategica”. Il rimpianto dell’assessore è invece di “non essere riusciti a chiudere quei piani di cui cui non siamo titolari e dove ci sono altri enti con cui confrontarsi, come l’agenzia del demanio o l’Usl. Dove non siamo completamente autonomi e responsabili abbiamo avuto difficoltà”.

Per l’assessore Luciano Masieri il discorso cambia a seconda delle due diverse deleghe che ricopre: decentramento e sport. Per il primo ambito “provo un grande rammarico perchè spariranno i consigli di circoscrizione, che godono di un alto indice di gradimento. La nota positiva è che i quattro presidenti di circoscrizione hanno lavorato benissimo durante il mio mandato. Riguardo allo sport il risultato più importante è la riduzione delle spese per le convenzioni dei grandi impianti. Resta il rammarico di non essere ancora riuscito a riconsegnare il motovelodromo alla città, anche se è un obiettivo che potremmo centrare prima della fine del mandato”.

Un giro di opinioni nel quale gli assessori dovevano anche dichiarare qual era, a loro avviso, la loro percentuale di riconferma. Dopo i primi 100% dichiarati da Masieri e Maisto, il resto della giunta ha però deciso di muoversi compatto e tutti gli assessori si sono dichiarati sicuri della riconferma. Voci maligne parlano invece di appena due riconferme…

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