“Mettiamo insieme le nostre forze e competenze con un obiettivo: la città deve sapere che il mondo dell’ambientalismo ferrarese si sta ricompattando”. È la ‘grillina’ Maria Teresa Pistocchi a lanciare l’appello ai movimenti, associazioni e forze politiche “controcorrente” per contrastare i rischi ecologici sul territorio. Grilli Estensi, Progetto per Ferrara e Partito Pirata, ma al centro sociale Il Melo sono presenti anche le associazioni e i comitati Gente di Sinistra, Ferraria Salute, Ferrara Città Sostenibile e Ferraria Pulita. Ma durante la serata prendono parola anche Marzia Marchi, volto storico di Legambiente ma presente a titolo personale, e il medico igienista Luigi Gasparini, principale collaboratore di buona parte dei comitati presenti.
Tutti a discutere dei modi più efficaci per risolvere quella che la Pistocchi definisce “una situazione di estrema emergenza ambientale”. Un allarme scaturito soprattutto dalle novità nazionali in tema rifiuti, con il via libera del consiglio dei ministri al bacino unico nazionale, ma che comprende anche le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi in atto nel ferrarese e quelle previste nel progetto geotermia di Malborghetto. I principali bersagli delle critiche sono Hera e l’amministrazione ferrarese, e l’idea dei Grilli Estensi è di costituire una commissione ambientale, con alcuni rappresentanti per ogni gruppo, in modo da fare rete e allargare il più possibile lo scambio di informazioni e competenze.
Ben presto però prende corpo anche un’altra ipotesi: formare un’alleanza politica, in vista delle prossime elezioni amministrative, per poter contrastare alla radice le attuali politiche energetiche e ambientali. “È sicuramente una proposta positiva – afferma dal gruppo Ppf Valentino Tavolazzi – quella di mettere insieme una commissione ambientale. Ma questa emergenza dura da anni e l’amministrazione non ha fatto nessuna consultazione per le scelte che riguardano i cittadini. Come movimenti e comitati si arriva fino a un certo punto, ma bisogna riuscire a lavorare anche dall’interno delle istituzioni e oggi sono l’unico a fare questo lavoro”.
Mentre l’appoggio alla commissione ambientale è unanime, l’idea di formare una lista elettorale solleva alcune perplessità da parte di Marzia Marchi e dei Grilli Estensi. Mentre la prima afferma che “il primo lavoro da fare è creare una massa critica, le cose si possono cambiare se c’è una popolazione unita. I problemi sono grossi ma non credo si risolvano automaticamente entrando nelle istituzioni”, per i sostenitori del Movimento 5 Stelle “il discorso politico dovrà essere oggetto di altri incontri, ma per adesso procediamo a step e diamoci obiettivi concreti”. Più disponibile invece il Partito Pirata, con Gianfranco Pozzato ad affermare che “anche noi siamo per una politica partecipata. Ora non abbiamo persone nelle istituzioni, ma abbiamo voglia di fare e ci sporchiamo volentieri le mani in queste cose. Siamo ben disponibili a dare una mano”.
Meno coinvolti nei temi elettorali i membri dei comitati, che delineano le principali emergenze ambientali della città. Per Gasparini sono due i temi caldi: la trasparenza nei controlli e i conflitti di interessi. “Dobbiamo lottare per avere tutti i dati su internet e in tempo reale, e non confezionati in tabelle come per l’asilo di via del Salice. Quando si prende un campione da analizzare ci deve essere il verbale del prelievo, le modalità di conservazione, il rapporto di prova e tutte le informazioni necessarie per affrontare l’argomento. Inoltre dobbiamo cominciare a tirare fuori il conflitto di interessi ma anche negli aspetti più fini: ad esempio tra i referenti del controllo sismico del territorio compare anche l’ingegner Ferraresi di Hera. Dobbiamo pretendere che il personale di Hera non possa più svolgere il servizio, in quanto anche la loro azienda deve sottoporsi a questo genere di controlli”.
Mario Testi del gruppo Ferrararia Salute appoggia l’idea della commissione e non chiude alla proposta di Tavolazzi (“Quello che dice Valentino è qualcosa a cui ambire, ma ci sono anche azioni pratiche e immediate), mentre su posizioni diverse si schierano anche Francesca Cigala Fulgosi di Ferrara Città Sostenibile (“sì alla commissione rifiuti, per quanto riguarda la lista elettorale non siamo stati convocati per questo”), anche se tutti i comitati hanno chiesto qualche giorno di tempo per consultarsi con i propri iscritti. In chiusura anche Tavolazzi conferma l’appoggio alla proposta dei Grilli Estensi, ma senza abbandonare il tema politico: ” Il dominio del Pd e degli alleati è stato talmente grande fino a oggi che per loro la pressione di parte della popolazione è solo una puntura di spillo: voti sacrificabili. Ci sonno gruppi che si sentono pure, ma non spostano di un millimetro le scelte. E se non si lavora parallelamente sui due piani, si rischia di rimanere castrati”.
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