Politica
9 Dicembre 2013
Quasi il 72% dei voti per il sindaco di Firenze. Calvano: "È una scossa per tutta la politica italiana"

Ferrara sceglie Renzi

di Daniele Oppo | 3 min

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Se alle precedenti primarie gli elettori ferraresi del Pd avevano decretato la netta vittoria di Pierluigi Bersani su Matteo Renzi, questa volta il sindaco di Firenze non fa prigionieri.

Netto il distacco dai due contendenti alla segreteria del Partito Democratico: gli ultimi dati diffusi da via Frizzi (ai quali manca solo l’ultimo controllo) parlano chiaro: Renzi porta a casa il 71,84% dei voti (leggermente meglio che a livello nazionale dove sta sotto il 70%)mentre Cuperlo e Civati si fermano rispettivamente a quota 15,43% e 12,72%. 25 mila 206 i votanti totali in tutta la provincia, 55 le schede bianche, 50 quelle nulle. 8 delegati totali da distribuire, 7 già decisi: 5 saranno renziani (dovrebbero essere Luigi Marattin, Marcella Zappaterra, Simone Merli, Barbara Paron, Alessandro Bratti), mentre civattiani (Giandomenico Pumilla) e cuperliani (Massimo Buriani) ne hanno guadagnato uno a testa. Il posto restante verrà assegnato alle mozioni pro Cuperlo o pro Civati una volta che i dati diverranno definitivi.

Visibilmente soddisfatti i renziani della prima ora, quei Luigi Marattin e Simone Merli che la  volta precedente avevano facce vistosamente deluse durante il conteggio dei voti nella sede di via Bologna. Oggi, nella sede provinciale di via Frizzi, hanno tutt’altra espressione dopo aver visto i dati nazionali e quelli locali: “Era un momento che aspettavamo da 20 anni – afferma raggiante Marattin -, finisce un epoca: da 20 anni aspettavamo che la sinistra italiana scendesse a patti con la realtà che cambiava”. “Siamo contenti perché sono i cittadini italiani ad aver scelto così” sostiene invece Simone Merli con l’aria stanca ma soddisfatta di uno di chi finalmente ha raggiunto l’agognata meta.

C’è soddisfazione anche nel segretario provinciale del partito, Paolo Calvano, ex bersaniano poi convertito: “Queste primarie hanno dimostrato che Renzi incarna le aspettative di cambiamento – afferma -. Il risultato è una scossa per tutta la politica italiana e sono contento che parta dal Partito Democratico. Renzi ha puntato sulla necessità di condizionare questo governo e questo lo ha portato a vincere”. Soddisfazione anche sull’affluenza che seppure in leggero calo rispetto alla volta (-6,6%) scorsa rimane un buon risultato: “Siamo soddisfatti, avevamo paura del gelo e del malcontento e invece, come sempre quando offriamo la possibilità vera di partecipare, i cittadini rispondono presente”. Una risposta dal basso che per Calvano “è il segnale dei cittadini che ci chiedono di aprire di più il partito alla società e noi di questo dobbiamo fare tesoro”.

Su Twitter la presidente della Provincia e candidata nella lista per Matteo Renzi Marcella Zappaterra prende atto della vittoria del sindaco di Firenze: “Adesso con Renzi si vola” scrive dopo aver lanciato una frecciatina alla vecchia guardia: “Cuperlo non è neanche entrato in partita a causa dell’endorsement di D’Alema e Finocchiaro”.

Arriva lo spumante, arriva anche Maria Teresa Bertuzzi e tutti insieme a brindare al nuovo corso del Partito Democratico che, nel mentre, a Bondeno ha scelto Giovanni Nardini come sfidante di Alan Fabbri alla carica di primo cittadino: per lui 618 voti, mentre Marco Sgarbi e Fausto Zancuoghi si sono fermati rispettivamente a 309 e 181.

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