Una staffetta ciclistica lunga 396 chilometri, attraverso cinque regioni e 48 comuni. Tutto il percorso della “famigerata” Orte-Mestre, l’autostrada che dovrebbe sorgere parallelamente prima all’attuale E45 (nel tratto del centro Italia) e poi alla Statale Romea, per la tratta emiliano-romagnola e veneta. Un “ecomostro”, sostengono i promotori del comitato “Stop Or-Me”, che sottolineano le principali criticità del progetto: cementificazione, spreco di territorio e soprattutto i 10 miliardi di euro del costo previsto, coperti attraverso project financing ma con strumenti di incentivi fiscali per le imprese coinvolte nel progetto. Dopo il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) dell’8 novembre, l’iter del progetto è ormai arrivato alla sua conclusione. E il comitato Stop Or-Me torna quindi alla carica con un’iniziativa di carattere nazionale che coinvolgerà anche il territorio del Basso Ferrarese dove, anche nella zona del Parco del Delta, è previsto il passaggio dell’infrastruttura.
Venerdì 6 e sabato 7 dicembre una delegazione del Comitato Opzione Zero e di altre organizzazioni aderenti alla Rete Stop Or-Me scenderà quindi in bicicletta da Mestre fino a Orte, per spiegare ai cittadini le ragioni del no alla nuova autostrada e per proporre alternative più sostenibili. “Un’opera altamente impattante, estremamente costosa e totalmente inutile – affermano i promotori dell’iniziativa -. È vero che la SS 309 Romea è una delle strade più pericolose di Italia, ma il progetto presentato dalla Gefip Holding e approvato dal Cipe non prevede la messa in sicurezza della statale, bensì la realizzazione di una nuova arteria parallela a quattro corsie e a pagamento. Il traffico medio giornaliero sulla Romea si attesta oggi intorno ai 17 mila veicoli al giorno, secondo i dati della Provincia di Venezia, un flusso che non giustifica la realizzazione di una nuova autostrada nemmeno da un punto di vista economico. Sarebbe sufficiente deviare il traffico pesante di attraversamento sulla A-13 Padova-Bologna e riqualificare la SS 309 Romea per risolvere i problemi in tempi molto più rapidi, con costi molto più contenuti e impatti ambientali ridotti”. E tra i possibili rimedi per “smaltire” il traffico pesante dalla Romea, gli attivisti inseriscono anche il potenziamento del trasporto ferroviario e fluvio-marittimo, in linea con i progetti relativi all’idrovia che sembrano aver trovato nuova linfa.
Il percorso della staffetta ciclistica toccherà simbolicamente tutti i Comuni interessati dall’opera; la staffetta passerà anche per il centro di Comacchio intorno alle ore 14.30 di Venerdì 6 Dicembre (fatte salve condizioni meteo proibitive) con mini-tappa e conferenza stampa presso il Bar Etrusca via Mazzini 7. Il comitato ha esteso l’invito a tutti gli amministratori del territorio, sperando che si interessino e prendano una posizione netta contro la realizzazione dell’autostrada.
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