“Massoneria e Tolleranza Religiosa”: è questo il tema del terzo e ultimo appuntamento pubblico (sabato prossimo, 7 Dicembre, alle ore 16.30 presso la Sala della Musica, ex San Paolo, in via Boccaleone 19) organizzato dalla Loggia Giordano Bruno di Ferrara per celebrare il proprio 40° anniversario di fondazione, dopo l’analoga conferenza dello scorso ottobre su “Massoneria e Costituzione” ed il convegno-spettacolo di novembre sulla “Fiamma Infinita di Giordano Bruno” al quale ha presenziato anche il gran maestro Gustavo Raffi, massima autorità della massoneria italiana.
Sarà questa volta il Antonio Panaino – storico, orientalista, dell’Università di Bologna e direttore della più autorevole rivista massonica italiana, “Hiram” – il relatore del nuovo incontro massonico con la cittadinanza ferrarese, che finora si è sempre dimostrata molto interessata (platee sempre gremite) a conoscere più da vicino la “Libera Muratoria”, ovvero ciò che ha rappresentato nella storia e che rappresenta tutt’oggi in Italia ed anche nella stessa società ferrarese.
“Il tema della tolleranza religiosa vissuta e praticata dalle logge dovrebbe suscitare interesse e curiosità ancora maggiori – affermano gli organizzatori -, presentandosi come la più esplicita risposta al ping pong di eventi pubblici che si sono alternati, con singolare coincidenza, fra la massoneria ferrarese e l’antimassoneria cattolica, particolarmente rivitalizzata dall’arrivo del nuovo vescovo Negri conosciuto come uno dei più ferventi avversari della Libera Muratoria (sua, quando era vescovo di San Marino, l’iniziativa di far chiudere tutte le chiese di San Leo in occasione dell’iniziative massoniche per ricordare la morte di Cagliostro nella rocca papalina di quel borgo)”.
Il ping pong era cominciato con una partecipatissima conferenza di padre Siano a Santo Spirito in cui si ribadì il carattere “satanico” della massoneria; massoneria che rispose qualche mese dopo aprendo alla stampa il proprio tempio storico di via Pergolato, mostrando apertamente il proprio volto “per spiegare la reale essenza delle logge” (scuole di pensiero e di perfezionamento spirituale e filosofico dell’individuo, aperte e rispettose di ogni credo religioso). Da lì hanno avuto séguito le iniziative già citate del quarantennale della Loggia Giordano Bruno, intervallate nell’ottobre scorso da un nuovo convegno – “Croce e Compasso” – organizzato da varie associazioni cattoliche ferraresi, con la partecipazione del noto filosofo Massimo Introvigne, per ribadire l’incompatibilità fra Chiesa e Massoneria e la conseguente validità della scomunica o “condizione di peccato grave” dispensata dal Vaticano ai liberi muratori. Anche in quella occasione ci fu un intervento dello stesso arcivescovo che, come riportano le cronache, ribadì il carattere satanico dei riti massonici, “adombrando – asseriscono ancora gli organizzatori – perfino l’ipotesi che le logge potessero macchiarsi del sangue dei fratelli che abiuravano la massoneria, uccidendoli o inducendoli al suicidio.
La stessa massoneria risponderà a tutto ciò, come si è detto, sabato 7 dicembre alla Sala della Musica con la conferenza di Panaino. “Dovrebbe trattarsi di una risposta concettuale – affermano – cercando di evitare sterili polemiche sulla palese infondatezza di certe affermazioni, soprattutto per non trasformare il tema essenziale dell’incontro nell’ennesima riproposizione dell’intolleranza praticata dalla religione cattolica nei suoi confronti”.
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