Eventi e cultura
3 Dicembre 2013
Udi e Centro Donna Giustizia proseguono la rassegna che grandi pellicole a temi impegnativi

Il dramma di Angeliki nella pellicola “Miss Violence”

di Ruggero Veronese | 2 min

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All’Hotel Annunziata la mostra fotografica digitale “Fare Forme” di Enzo Pertusio

Per tutto il mese di aprile l’Hotel Annunziata di Ferrara ospita “Fare Forme. Dittici, trittici, polittici”, mostra fotografica digitale di Enzo Pertusio inserita nel progetto Frameflow, le opere saranno proiettate sui digital wall della hall e della library room dell’hotel, con proiezioni previste all’inizio di ogni ora, dalle 7 alle 23

unnamedMartedì 3 dicembre, alle ore 21, prosegue la rassegna, organizzata da Centro Donna Giustizia, Udi, Comune e Provincia di Ferrara ed Arci, che coniuga un tema importante, quello della violenza sulle donne, con pellicole di grande spessore, premiate ai più importanti festival internazionali.

È il caso di “Miss Violence”, film-choc dell’ultimo festival di Venezia, una gelida rappresentazione della violenza quotidiana tra le quattro mura domestiche, con una storia di violenza fisica, sessuale e psicologica.

La pellicola si apre immediatamente con una tragedia: la piccola Angeliki nel giorno del suo undicesimo compleanno, approfittando della distrazione della sua famiglia intenta a festeggiarla, apre la finestra e si getta nel vuoto. Sulle sue labbra un sorriso. Dopo aver assistito agli usuali interrogatori di polizia e servizi sociali veniamo condotti dietro le porte chiuse della casa in cui è avvenuto il suicidio. Scopriamo così che quello che sembrava un tranquillo nucleo nasconde invece una quotidianità di umiliazioni, costrizioni, sevizie fisiche e psicologiche perverse e angoscianti eppure non troppo distanti da ciò che il consesso sociale lascia passare come “normalità”.

Abbeveratosi senza ombra di dubbio alcuno alla celebrata e ormai accademica fonte di Michael Haneke, Avranas costruisce una versione glaciale e rigorosissima di un dramma da camera claustrofobico. I rapporti famigliari vengono dissezionati sul tavolo da laboratorio di una messa in scena implacabile, che fa spesso uso di tagli di inquadratura che spersonalizzano ambienti e personaggi, vittime e carnefici allo stesso tempo del gioco al massacro che si consuma tra le quattro mura di casa. Il costo dello spettacolo è di 5 euro.

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