Economia e Lavoro
22 Novembre 2013
Provincia, Unife e Prospera selezionano i migliori progetti. Zappaterra: "Porto Garibaldi diventerà il retro porto di Ravenna"

L’idrovia ferrarese premia le giovani idee

di Ruggero Veronese | 3 min

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unnamed (4)“L’idrovia non e solo un infrastruttura. Stiamo cercando di far capire che è molto di più: genera un indotto economico e opportunità occupazionali, con tutte le attività produttive, nautiche e turistiche chi ci ruotano attorno”. Con queste parole la presidente della Provincia Marcella Zappaterra ha aperto il suo intervento alla premiazione dei due concorsi di idee per lo sviluppo dell’idrovia lanciati un anno fa e rivolti in particolare alle proposte dei giovani ferraresi. Due concorsi, dal titolo “L’idrovia ferrarese diventa impresa” e “Videocontest: le vie d’acqua”, che non a caso hanno beneficiato del contributo di Unife e da Prospera Progetto Speranza, organizzazione no-profit che ha come mission la formazione di una nuova e matura classe dirigente.

Alla premiazione in Camera di Commercio i rappresentanti dei vari enti mettono quindi in stretta relazione lo sviluppo dell’idrovia con il ruolo che giocheranno le nuove generazioni. “Non c’è niente di più bello di poter premiare dei giovani – afferma il rettore Unife Pasquale Nappi -, e questa è una delle iniziative su cui stiamo puntando maggiormente. È sicuramente importante avere una proiezione internazionale, ma è indispensabile anche che l’università sia sempre più integrata con la nostra realtà”.

E secondo i relatori l’idrovia tende a soddisfare entrambi gli aspetti: un’infrastruttura locale che si inserisce nell’ampio progetto idroviario europeo del programma Ten-T, che punta a mettere in comunicazione tutti i principali fiumi navigabili d’Europa, dal Po al Danubio. Si è concentrato soprattutto su questo l’intervento della presidente provinciale Zappaterra, secondo la quale “Quest’anno l’idrovia ha fatto il salto di qualità entrando nella programmazione europea. Siamo riusciti a ottenere un finanziamento di 4 milioni di euro dalla comunità europea e siamo stati invitati in Estonia per parlare del nostro progetto, giudicato un’esempio di investimento virtuoso”. La presidente della Provincia scrive poi i prossimi obiettivi dell’infrastruttura fluviale, mettendo ben in chiaro che “la finalità principale del canale navigale consiste nel traffico commerciale”. La novità clou, a cui Zappaterra accenna ma non vuole ancora scoprire del tutto, riguarda Porto Garibaldi, “che diventerà il retro porto di Ravenna, con funzioni logistiche”. Ma anche il comparto turistico non sarà da trascurare: “Lo scorso 23 ottobre – continua la presidente provinciale – abbiamo accolto la prima navi da crociera e nei mesi precedenti abbiamo aperto le prime darsene gemelle. Ora stiamo lavorando per dare un nuovo volto a Porto Garibaldi, che è la porta d’accesso al nostro territorio”.

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Riccardo Maiarelli premia i giovani Rosa Ilva Baldo, Enrico Ferroni e Chiara Oppi

E prima di premiare i giovani vincitori del concorso il responsabile regionale di Prospera, Riccardo Maiarelli, ha sottolineato i potenziali economici dell’idrovia,puntando soprattutto sulle idee innovative delle nuove generazioni, “perché è la nostra generazione quella che ha generato il momento difficile che stiamo attraversando e ora bisogna dare la possibilità ai giovani di avere una speranza concreta per il futuro, la possibilità di dar corpo alle idee”.

Dar corpo alle idee del progetto vincitore non sarà semplice, visti i costi, ma secondo la Zappaterra i 4 milioni ottenuti attraverso il bando Ten-T potrebbero dare un grosso aiuto. L’idea, proposta dai giovani Rosa Ilva Baldo, Enrico Ferroni e Chiara Oppi, punta alla riqualificazione e al riutilizzo dell’area Cercom di Comacchio, creando “un centro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di barche da diporto, bastimenti e chiatte per il trasporto fluviale mettendo a disposizione un servizio di rimessaggio coperto e scoperto”. L’attività avrebbe una concorrenza potenziale a distanza con Chioggia e Cesena, e sarebbe realizzabile attraverso la compartecipazione di investimenti pubblici (per l’acquisto e la riqualificazione dell’area) e privati ( per l’insediamento di aziende specializzate).

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