Cento
28 Ottobre 2013
Magagna sottolinea le difficoltà a rientrare nel budget concesso dalla Regione, ma per Lodi si tratta solo di "variazioni minimali"

Trasloco temporaneo per il Comune. Ma quanto costa?

di Ruggero Veronese | 2 min

ImmagineQuanto costerà al Comune di Cento il trasloco temporaneo in via Guercino 62? Se lo chiede – e lo chiede all’amministrazione Lodi tramite apposita interrogazione – il consigliere comunale della Lega Nord Lorenzo Magagna, che nel fare i conti dettagliati dell’operazione sottolinea le difficoltà da affrontare per rientrare nel budget previsto inizialmente dalla delibera di giunta. Una delibera che prevede un contratto di locazione di sei anni (dal prossimo gennaio) a 80 mila euro all’anno (più adeguamento Istat), con l’obbligo da parte del Comune di sostenere le spese realative a cambi di destinazione d’uso, lavori di adeguamento e successive opere per riportare l’immobile (dal punto di vista edilizio e burocratico) allo stato originario.

Un’operazione sostenuta dalla Regione con 240 mila euro e su cui la direzione del dirigente al settore ragioneria del Comune, come sottolinea Magagna nell’interpellanza, “fa emergere delle perplessità su diversi punti, che comportano un aumento di spesa”. Perplessità che derivano da vari fattori: dalla necessità di aprire varchi tra le varie unità immobiliari (che dovranno anche essere ripristinati prima della riconsegna), dai costi per gli arredi e per il trasloco e dalle spese condominiali. Oltre naturalmente al canone d’affitto.

“In consiglio comunale – si legge nell’interpellanza di Magagna -, alla mia domanda al sindaco se il cambio di destinazione per il Comune temporaneo dall’ex Cup a Palazzo Piombini ci sarebbe stato delle variazioni di costi, il sindaco ha risposto ‘variazioni minimali’. Ma visto che la Regione stanzierà solamente 240 mila euro che andranno a copertura dei primi tre anni di contratto, vista l’improbabilità di un recesso dove si recupereranno le risorse per i successivi anni di locazione? Si spera in un’ulteriore aiuto della Regione?”. Il consigliere interroga quindi la giunta per sapere “a quanto ammonteranno i costi per tutti questi interventi e quanto sarebbero, nel dettaglio, le variazioni minimali dei costi”.

Il sospetto del consigliere leghista è che la nuova sede scelta dal Comune non fosse quella ottimale in quanto a riduzione e ottimizzazione delle spese, e per questo chiede a Lodi “se sono stati resi in considerazione altri immobili e che costi avrebbero comportato”. Arrivando anche a mettere in dubbio l’opportunità dell’intera operazione: “Non sarebbe stato meglio – chiede Magagna –  aspettare a far partire la stagione teatrale per avere più tempo per cercare una sede, o perfino restare in Pandurera, essendo di proprietà del Comune e quindi a costo zero?”. Un’operazione che secondo Magagna non sarebbe dovuta costare nemmeno un euro ai centesi. “Perché l’amministrazione Lodi – conclude il consigliere – ha affermato a più riprese che l’intero costo di quest’operazione era a carico della regione, quando è evidente che molte altre spese sono a carico del Comune?”.

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