Gentile Direttore
per una volta, invece che di Turisti ,vorrei trattare di escursionisti e più precisamente dei Visitatori ai Musei cittadini e alle mostre al Palazzzo dei Diamanti.
E’ chiaro a tutti che si tratta di coloro che costituiscono genericamente la “gran massa ” dei potenziali turisti Culturali in quanto, per interesse, prediligono come destinazioni ,per le loro gite giornaliere o i loro Short Break,le Città d’Arte, come Ferrara o Lucca o Mantova, o Ravenna.
Ovviamente tale scelta avviene dopo aver visitato e soggiornato in precedenza, nelle città maggiori come Napoli o Roma o Firenze o Venezia.
Dopo la “debacle” in termini economici e di visitatori della mostra su Michelangelo Antonioni,l’avvio di quella su Zurdebaràn, non promette nulla di buono , come richiamo Turistico,e neppure come richiamo per escursioni giornaliere.
Le Mostre ai Diamanti si ripetono , nel loro allestimento, troppo simili a quelle di 10 anni fa, quando nel 2002 dopo Roma, Firenze, Genova, Milano, Torino,Venezia, solo altre 4 destinazioni (oltre Ferrara) erano ingrado di organizzare (ed organizzavano) Mostre d’Arte capaci di richiamare più di 50.000 visitatori e precisamente Treviso,Bergamo, Trento,e Andria in quell’anno.
Quell’anno (17 feb-19 mag. 2002) ai Diamanti, alla Mostra del titolo “Alfred Sisley.Poeta dell’impressionismo” furono staccati 139.364 biglietti.
Pensare di poter riproporre nello stesso contenitore, con gli stessi consulenti e la stessa organizzazione, lo stesso sito Web, ma sopratutto la stesso approccio con il mercato potenziale, un’altra Mostra come Zurbaràn ,secondo me, significa andare verso un “profondo rosso” nei conti di Ferrara Arte, proprio perchè oggi, in Italia nel frattempo sono diventate decine le “location” dove vengono proposti eventi artistici analoghi.
Se poi teniamo conto che il nostro Museo Archeologico Nazionale nel 2011, ( quindi prima del terremoto ) ha avuto solo 14.991 visitatori, cioè 41 visitatori di media al giorno, specialmente se confrontiamo questi dati con quelli del Museo Nazionale Atestino di Este (PD) che ha avuto 19.170 visitatori o il Museo delle Ceramiche di Faenza che ne ha avuti 35.033, ( più del doppio ), forse con un po di senso della realtà,diventa difficile credere di essere quella famosa Città d’Arte, di cui tutti si riempiono la bocca, ad ogni piè sospinto, in una sorta di ingiustificata auto-glorificazione.
Sono dispiaciuto di dover evidenziare anche altri dati che spiegano come da tempo,Ferrara non sia più nemmeno una meta per escursionisti,
ma oramai sono in ballo e proseguo.
Sempre Statistiche che ho ricavati da qualche mia incompleta ricerca sul web ,ma comunque esemplificativi : nel 2007,quando i Turisti, nelle Strutture Ricettive Cittadine superavano le 400.000 presenze, nei 12 Musei Comunali i visitatori sono stati : 199.842:300gg.= 666 presenze giornaliere, le quali divise per 12 strutture museali danno ” di media”, 55 visitatori /giorno : 7 ore = 7,8 visitatori all’ora. per ogni Museo Comunale.
Analogamente ancora nel 2011 il fatturato totale annuo, della biglietteria della Pinacoteca Nazionale , sita al primo piano del Palazzo dei Diamanti, raggiungeva appena 21.000 euro : 300 gg. = 70 euro al giorno.( da non pagarci nemmeno le spese condominiali ! )
Dati più ordinati ed esatti,non sono riuscito a trovarli,perchè sono sempre stati numeri da nascondere sotto il tappeto della propaganda s-partitica.
Li ripropongo quì sperando che da oggi qualcuno, eventualmente meglio informato di me, ne presenti altri diversi (?) da mettere regolarmente on line ,affinchè i ferraresi sappiano quale tipo di “informazione” li abbia colpevolmente condotti nella drammatica situazione turistica ed escursionistica attuale , senza che mai si sia levata una voce di protesta verso gli Arci-esperti ,da sempre al timone.
A conferma della perdurante opacità suelle informazioni che pervengono ai cittadini , riporto ,dal Resto del Carlino del 27/11 “… alla domanda esplicita e freddamente matematica [del giornalista, ndr] di quanti Ticket siano stati fino ad ora strappati,nè Ferrara Arte,nè l’amministrazione ci hanno voluto rispondere.”
Così piace a noi, e più non dimandarne! Esclamò stizzito in Duca. Viva la Trasparenza!
Cordiali saluti
Architetto Lanfranco Viola